
Millenovantasette giorni di guerra. Sono trascorsi tre anni da quando le truppe russe hanno invaso l’Ucraina. Alle prime luci dell’alba del 24 febbraio 2022 i raid russi colpiscono tutto il territorio, inclusa la capitale Kiev. Il presidente russo annuncia che è un’operazione militare speciale che ha l’obiettivo di smilitarizzare e denazificare l’Ucraina in risposta all’aiuto richiesto dalle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk. Le forze militari ucraine reagiscono prontamente, mandando in fumo i piani iniziali del Cremlino. Nei mesi successivi si scoprono gli orrori che ha portato la guerra. Bucha diventa la città simbolo dei crimini di guerra: cinque settimane di occupazione hanno portato alla morte di 509 civili con i corpi lasciati per strada, in fosse comuni. Cadaveri con segni di tortura e alcune donne che, anche se rimaste vive, hanno subito violenza sessuale.

Tappe del conflitto nel 2023
Nel corso del 2023 Stati Uniti e Germania inviano artiglieria pesante per la guerra in Ucraina. Italia e Francia si accordano per fornire il sistema di difesa aerea Samp-T. Il presidente Zelensky, a febbraio, vola in Europa dove incontra il re Carlo e il premier Sunak. Successivamente viene invitato a Parigi dove colloquia con Macron e Scholz. A marzo la Corte Penale Internazionale emette un mandato di arresto nei confronti di Putin. È il primo mandato di arresto contro un membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In questo stesso anno, a giugno, il gruppo paramilitare privato Wagner si rivolta contro le forze armate russe. Ad agosto Prighozin muore in uno schianto mentre era a bordo del suo aereo, insieme a lui muoiono i vertici della compagnia. La Russia respinge le accuse di coinvolgimento nell’incidente.

I fatti più importanti della guerra nel 2024
Nel marzo 2024 Putin vince le elezioni con l’88% dei consensi. Lo zar stringe un accordo di mutua difesa con la Corea del Nord, quindi un patto di reciproco supporto militare in caso di guerra. La Nato, nel frattempo, ribadisce che l’ingresso dell’Ucraina nell’alleanza atlantica è ormai irreversibile. A settembre Putin annuncia l’aggiornamento della dottrina nucleare russa. “Un attacco da parte di un Paese che non dispone di bombe atomiche, ma ha l’appoggio e la partecipazione di uno Stato nucleare, potrà essere considerato come un’aggressione congiunta”.
Trump vince le elezioni, cosa cambia?
Durante la campagna elettorale Trump promette di poter concludere la guerra in Ucraina in tre giorni. Una prospettiva esagerata e ottimistica, ma che fa comprendere la volontà del tycoon di voler concludere in tempi brevi il conflitto russo- ucraino. Prima di terminare il mandato, il presidente uscente Joe Biden decide di dare il via libera a Kiev per usare armi a lungo raggio americane sul territorio russo. Una decisione arrivata dopo che la Corea del Nord ha inviato migliaia di truppe in Russia. Inoltre, Biden fornisce un pacchetto di aiuti militari da 2,5 miliardi di dollari.
Con l’arrivo di Trump, Zelensky si dice aperto ai negoziati se daranno garanzie di sicurezza.

Gli ultimi sviluppi
Trump ha dichiarato che vuole le terre rare dell’Ucraina, per un equivalente di 500 miliardi di dollari, come risarcimento per i vari aiuti inviati durante la presidenza Biden. Le terre rare sono un insieme di 17 elementi chimici essenziali per la produzione di tecnologie avanzate. Le loro risorse valgono 11,5 trilioni di dollari.
Il 18 febbraio i ministri degli esteri di Usa e Russia si incontrano a Riad, in Arabia Saudita. Il grande assente ai tavoli è l’Ucraina. Di risposta, Macron, riunisce i capi di Stato dell’Ue ed il Canada per una strategia comune.
Oggi, per l’anniversario dei tre anni di guerra in Ucraina, la presidente della Commissione europea ha annunciato di voler stanziare 3,5 miliardi di aiuti e di voler aumentare le sanzioni verso Mosca. Il Cremlino ha risposto che al momento non ci sono le condizioni per tornare ad un dialogo con l’Europa, Zelenky ha detto che l’accordo per le terre rare è in fase finale.