Il Comune di Sesto riceve fattura per il deposito della salma di Amri

epa05971228 (FILE) - An undated file handout photo made available by German Federal Criminal Police Office (BKA) on 21 December 2016 shows suspect Anis Amri who was responsible for the deaths of 12 people and injuring dozens more when he drove a lorry into the Christmas market at Breitscheidplatz in Berlin  on 19 December 2016. Berlin state Interior Minister Andreas Geisel announced on 17 May 2017 that Anis Amri should have been arrested before he could have carried out the terror attack. German police had information that Amri was involved in commercial drug trafficking after a report  by the Berlin's Criminal Police Office (LKA) documenting the facts was compiled in November 2016 and has only come to light six moths later.  EPA/BKA / HANDOUT BEST QUALITY AVAILABLE HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Milano, 21 luglio 2017 – “Siamo alla follia, quella che per oltre sei mesi era un’ipotesi assurda e irrealizzabile in Italia è incredibilmente diventata realtà. I miei uffici mi hanno appena mostrato la fattura del Comune di Milano, pari a un importo di 2.160,18 euro, con la quale viene chiesto all’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni (Milano) di pagare le spese di ‘deposito salma’ del terrorista Anis Amri, autore della strage di Berlino. A scanso di equivoci dico subito che mi opporrò con ogni mezzo a questa vergognosa e offensiva richiesta e che i soldi dei miei cittadini mai saranno utilizzati per far fronte a tutto ciò”.

Queste le dichiarazioni di Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, comune in cui lo scorso 23 dicembre due poliziotti del Commissariato cittadino uccisero Anis Amri, il terrorista tunisino autore della strage di Berlino. La salma di Amri sarebbe giunta in Tunisia il 30 giugno scorso, dopo una lunga permanenza in obitorio (dal 23 dicembre 2016 al 29 giugno 2017).

 

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