La staffetta maschile di biathlon sul podio dopo tre anni

Dopo tre anni l’Italia maschile di biathlon è tornata sul podio in staffetta. Elia Zeni, Didier Bionaz, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel hanno chiuso terzi la prova a squadre di Oberhof dietro a Norvegia e Germania. Gli azzurri hanno fatto un gara di rimonta. Dopo un lancio difficile di Zeni, in seconda Bionaz è risalito fino al settimo posto. A fare la differenza è stato Hofer in terza, che ha riportato l’Italia al quarto posto a meno di 30 secondi dal podio. Terza piazza che è maturata nell’ultimo poligono, quando lo svedese Sebastian Samuelsson è finito nel giro di penalità favorendo il sorpasso di Giacomel che tre anni dopo l’ultima volta, proprio a Oberhof nel gennaio 2021, ha riportato gli azzurri sul podio.

Italia quarta al femminile

Bene ha fatto anche la staffetta femminile, che, ancora priva di Dorothea Wierer bloccata da un altro malanno, ha chiuso quarta. Merito di Samuela Comola, Rebecca Passler, Lisa Vittozzi e Michela Carrara. Quest’ultima al rientro nel massimo circuito dopo quasi un anno. La valdostana di La Salle ha convinto da subito centrando due top trenta e assicurandosi il posto anche per la tappa di Ruhpolding. Weekend positivo anche per Comola che ha confermato il feeling con il tracciato tedesco, che nei Mondiali 2023 l’aveva vista quarta nell’individuale, conquistando il miglior piazzamento in carriera sia nella sprint che nell’inseguimento.

Justine Braisaz

In classifica generale continua a dettar legge Justine Braisaz. La francese è in stato di grazia e a Oberhof ha infilato la quarta vittoria consecutiva e un secondo posto. Risultati che consolidano il suo pettorale giallo. Il suo vantaggio ora è di 91 punti sulla norvegese Ingrid Tandrevold. Lisa Vittozzi è quarta a 136 punti di distanza. Dopo il malanno di Oestersund, le è mancato qualcosa sugli sci, ma la sappadina è perfettamente in corsa per vincere la Sfera di Cristallo.

 

Sci alpino, Brignone non si ferma più

Il periodo natalizio ha confermato ai vertici dello sci alpino femminile Federica Brignone. La valdostana dopo aver chiuso seconda il gigante di Lienz il 28 dicembre, si è confermata sul podio anche a Kranjska Gora. L’azzurra è arrivata terza, alle spalle della canadese Valerie Grenier e della svizzera Lara Gut.

Brignone comanda la classifica di gigante con 460 punti, 15 in più di Gut. La lotta coinvolge anche Mikaela Shiffrin. La campionessa americana è terza con 349 punti, ma è in testa alla graduatoria generale. Classifica in cui Brignone è terza e sogna la seconda Sfera di Cristallo della carriera. Il bis dopo il 2019/2020 è complicato e non dipende solo dalla valdostana. La favorita è Shiffrin, ma l’azzurra sta dimostrando solidità in tre discipline (gigante, super G e discesa) ed è pronta ad approfittare di eventuali passi falsi dell’americana.

Sci di fondo, Amundsen e Diggins vincono il Tour de Ski

Come da tradizione a cavallo di Capodanno è andato in scena il Tour de Ski. La 18ª edizione della “corsa a tappe” dello sci di fondo ha avuto alcune assenze di peso al maschile. Innanzitutto il fuoriclasse norvegese Johannes Høsflot Klæbo, ma anche i connazionali Simen Hegstad Krüger e Sjur Røthe. Nonostante ciò la Norvegia ha trionfato grazie a Harald Amundsen, bravo ad avvantaggiarsi nelle prime tappe per poi gestire il margine in Val di Fiemme. Alle sue spalle due sorprese: il tedesco Friedrich Moch, secondo a a 1’19″2, e il francese Hugo Lapalus, terzo a 1’32″8. Entrambi hanno disputato un Tour de Ski eccezionale conquistandosi il podio sulla salita finale del Cermis. 

Al femminile ha dominato Jessie Diggins. L’americana ha fatto la differenza nelle sprint e nelle prove in skating, difendendosi in classico e sul Cermis. Seconda a 31″6 la norvegese Heidi Weng e terza a la finlandese Kerttu Niskanen a 39″7.

Christian Leo Dufour

Giornalista praticante, collaboratore del fattoquotidiano.it. Valdostano in trasferta a Milano. Motivato e sempre pronto a fare nuove conoscenze. Laureato in comunicazione, media e pubblicità alla IULM. Il mio sogno è il giornalismo sportivo. L'ambizione: far conoscere gli sport invernali, il ciclismo e tutte le discipline olimpiche a un pubblico sempre più ampio

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