Ghiotto e Vittozzi: l’Italia fa scorpacciata di medaglie ai Mondiali

Sei medaglie in sei giorni, in due Mondiali diversi. Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi hanno portato l’Italia sul tetto del mondo nelle rassegne iridate di pattinaggio di velocità e biathlon. A Calgary Ghiotto si è preso due ori. Uno nei 10.000 metri e l’altro nel team pursuit insieme a Michele Malfatti e Andrea Giovannini. Con l’argento nei 5.000 sono tre le medaglie conquistate dall’azzurro in Canada.

Titolo confermato nei 10.000 metri

A distanza di un anno Ghiotto si è riconfermato campione del mondo nei 10.000 metri. Il pattinatore veneto ha distrutto il record italiano chiudendo in 12’38”32 davanti ai due canadesi Ted-Jan Bloemen e Graeme Fish. Inoltre, ha trascinato l’Italia al primo oro della sua storia nel team pursuit. Un Mondiale straordinario che gli permette di raggiungere a quota cinque medaglie iridate Enrico Fabris, il miglio pattinatore italiano di sempre.

Vittozzi: quattro medaglie ai Mondiali come Wierer

Anche il cielo di Nove Mesto si è tinto d’azzurro. In Repubblica Ceca, Vittozzi ha vinto il primo titolo mondiale in carriera nell’individuale. E poi ha conquistato un doppio argento tra single mixed e mass start. Nella prima in coppia con Tommaso Giacomel, l’Italia è stata battuta solo dalla Francia. Una gara in rimonta per gli azzurri che dopo il secondo poligono erano 14°.

Domenica un’infallibile Vittozzi, che tra individuale, single mixed, staffetta femminile e mass start ha sbagliato solo 2 volte su un totale di 70 bersagli, si è presa la quarta medaglia di questa rassegna iridata. Un oro, due argenti e un bronzo. Solo Dorothea Wierer ad Anterselva 2020 era stata capace di vincere tre medaglie individuali e quattro totali. L’altoatesina, però, vinse due ori con i trionfi nell’inseguimento e nell’individuale.

Ma Vittozzi ha già raggiunto la connazionale a quota 12 medaglie ai Mondiali. Wierer ha due ori in più e grazie alle due Coppe del Mondo e al bronzo olimpico rimane l’azzurra più titolata della storia, ma chissà che Vittozzi non possa avvicinarla in futuro. La prima Sfera di Cristallo potrebbe arrivare già al termine di questa stagione. La sappadina è terza in classifica generale, ma mancano ancora sette gare di cui cinque su quattro poligoni, le competizioni più adatte a lei. La rimonta non è impossibile.

Sci alpino, azzurre jet a Crans Montana

Grandi soddisfazioni sono arrivate anche dallo sci alpino. A Crans Montana le donne azzurre hanno conquistato quattro podi, di cui una vittoria. Il successo è arrivato con Marta Bassino in discesa. La piemontese, al primo trionfo nella specialità, ha preceduto Federica Brignone, che ha completato la doppietta. Il giorno successivo, in super G, le due azzurre si sono ripetute chiudendo seconda e terza. Questa volta Brignone è arrivata davanti a Bassino, con l’austriaca Stephanie Venier che si è imposta.

Al maschile, di scena a Kvitfjell in Norvegia, Dominik Paris ha chiuso terzo in super G. L’azzurro ha stampato lo stesso tempo dello svizzero Marco Odermatt, conquistando il quarto podio stagionale.

Sci di fondo, Pellegrino secondo a Minneapolis

Nello sci di fondo Federico Pellegrino è tornato sul podio di Coppa del Mondo. Il valdostano sta vivendo una stagione difficile, ma a Minneapolis (Usa), è arrivato secondo nella sprint in tecnica libera alle spalle del norvegese Johannes Klaebo. Un risultato importante per l’azzurro, che gli vale il 54° podio in carriera.

Christian Leo Dufour

Young Reporter per il CIO alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Gangwon 2024 e collaboratore del fattoquotidiano.it. Valdostano in trasferta a Milano. Motivato e sempre pronto a fare nuove conoscenze. Laureato in comunicazione, media e pubblicità alla IULM. Il mio sogno è il giornalismo sportivo. L'ambizione: far conoscere gli sport invernali, il ciclismo e tutte le discipline olimpiche a un pubblico sempre più ampio

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