Conte si è dimesso, la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia

Come aveva annunciato nel suo discorso in Aula, Giuseppe Conte si è recato al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per dare le dimissioni da premier. Il colloquio, durato poco più di venti minuti, ha portato il Colle ha decidere di ufficializzare il programma delle consultazioni, che avranno inizio domani, mercoledì 21 agosto, e termineranno giovedì pomeriggio.

Ma, poco prima che Conte si recasse da Mattarella, la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia contro di lui. Era stata presentata al Senato lo scorso 9 agosto, ma non era mai stata calendarizzata per l’Aula. A riferirlo sono state fonti parlamentari di Palazzo Madama.

«È una scelta di coerenza con l’apertura fatta in Aula da Matteo Salvini. Se tieni una porta aperta non puoi tenere la sfiducia». Queste le parole che alcune fonti leghiste hanno rilasciato all’AGI per spiegare la decisione di ritirare la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte. «La mozione, d’altronde, era stata presentata per parlamentarizzare la crisi. E le comunicazioni di Conte e il suo annuncio di dimissioni l’hanno resa non più necessaria».

Prima di andarsene dal Senato, Conte ha parlato nuovamente. Commentando il ritiro della mozione di sfiducia ha detto: «Se amiamo le istituzioni abbiamo il dovere della trasparenza. Dobbiamo essere d’accordo su un punto che non possiamo affidarci ad espedienti, tatticismi, giravolte verbali che io faccio fatica a comprendere. Sono molto lineare».

«Se c’è mancanza di coraggio me l’assumo io di fronte al Paese che ci riguarda e prendo atto che il leader della Lega che ha stentato nella leale collaborazione manca nel coraggio di assumersi la responsabilità dei suoi comportamenti». E poi la conclusione, molto dura: «Se gli manca il coraggio dal punto di vista politico, me la assumo io».

Il calendario delle consultazioni

Il capo dello Stato Mattarella aprirà le consultazioni mercoledì 21 agosto alle ore 16 con la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. Prima verrà sentito telefonicamente il presidente emerito Giorgio Napolitano, che non si trova a Roma. Alle 16:45 sarà il turno del presidente della Camera Roberto Fico. Dalle 17:30 alle 19 parleranno il gruppo per le autonomie, i gruppi misti di Camera e Senato e poi Liberi e Uguali. Giovedì 22 toccherà poi a Fratelli d’Italia alle 10 di mattina, mentre alle 11 il Partito Democratico, alle 12 Forza Italia. Alle 16 seguirà la Lega, mentre chiuderà il giro delle prime consultazioni il Movimento 5 Stelle, atteso alle 17.

 

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Alice Scaglioni

Frequento il Master di Giornalismo IULM. Mi occupo principalmente di tecnologia, esteri ed economia. Scrivo anche per PrimaOnline, traducendo articoli da testate estere e partecipando a conferenze ed eventi. Ho seguito per il Corriere della Sera un incontro con Salvatore Rossi e una tavola rotonda tra ODG, Facebook e Google, scrivendone sul cartaceo.

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