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Derby Coppa Italia: Abraham apre, Calhanoglu risponde

Il derby è sempre il derby. E quando si gioca in Coppa Italia, in una doppia sfida con in palio un biglietto per la finale, il fascino e la tensione salgono alle stelle. Alla fine, è 1-1 a San Siro tra Milan e Inter. Abraham porta avanti i rossoneri all’inizio della ripresa, Calhanoglu ristabilisce la parità dopo venti minuti. E ora tutto è rimandato al 23 aprile, quando il ritorno decreterà chi volerà a Roma.

Primo tempo equilibrato, ma nella ripresa il derby si accende

Nel primo tempo si vede un’Inter più convinta in avvio: è la squadra di Inzaghi a prendere in mano il pallino del gioco, cercando spazi tra le linee con Correa e Thuram, mentre il Milan fatica a trovare ritmo. La prima vera occasione è nerazzurra, ma Maignan è attento su De Vrij. Poco alla volta, però, il Milan alza il baricentro e si rende pericoloso: prima Leao, poi Abraham mettono alla prova Martinez, che risponde presente. Nel finale di frazione, Frattesi sfiora il vantaggio per l’Inter con un’incursione centrale, ma ancora una volta è il portiere rossonero a negare la gioia del gol. Si va all’intervallo sullo 0-0, ma con la sensazione che da un momento all’altro la partita possa sbloccarsi.

E infatti basta poco, pochissimo. Appena rientrati dagli spogliatoi, il Milan entra in campo con un’altra intensità e al 47’ passa in vantaggio: Rafael Leao scappa in velocità, mette in mezzo un pallone velenoso e Abraham, con freddezza e precisione, trova il diagonale vincente che batte Martinez. San Siro rossonera esplode.

Ma l’Inter non si abbatte. Inzaghi chiede ai suoi di reagire, e i nerazzurri lo fanno, anche se il Milan continua a rendersi pericoloso negli spazi. Darmian ci prova con una conclusione da fuori, poi al 67’ arriva il pareggio: Calhanoglu riceve palla a circa 25 metri dalla porta, si sistema il pallone e lascia partire un destro potente e preciso che non lascia scampo a Maignan. 1-1, tutto da rifare.

Nel finale le squadre non smettono di provarci: Zalewski chiama ancora in causa Maignan con una conclusione insidiosa, poi è Leao ad avere l’ultima occasione della partita, ma il suo tiro sfiora il palo. Finisce così, con un pareggio che mantiene aperto ogni scenario in vista della gara di ritorno.

Inzaghi: «Solo 14 giocatori di movimento, ma grande spirito»

Nonostante le numerose difficoltà dovute agli infortuni, Simone Inzaghi si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi. Ha definito la sfida «un derby vero, contro un Milan che ci ha messo in difficoltà», sottolineando come la sua squadra avrebbe potuto passare in vantaggio già nel primo tempo con De Vrij e Frattesi. Poi è arrivato il gol del Milan, ma ciò che più ha colpito il tecnico nerazzurro è stato l’atteggiamento della sua squadra: «La cosa che più mi è piaciuta è che non ci siamo disuniti. Abbiamo sistemato qualcosa e abbiamo fatto un ottimo secondo tempo».

Inzaghi ha poi posto l’accento sull’emergenza in rosa, ricordando che «avevamo solo 14 giocatori di movimento» e che, per questo, aveva chiesto a tutti «un grande sacrificio». La risposta, ha detto, «è stata eccellente». Ora l’attenzione è rivolta al ritorno, con la speranza di recuperare qualche pedina: «Lautaro? Vedremo nei prossimi giorni, c’è fiducia. Lo stesso vale per Arnautovic e Dimarco. Dumfries e Zielinski, invece, non ci saranno».

Infine, un commento sulla coppia d’attacco Correa-Thuram, promossa anche per quanto fatto nella partita precedente: «Hanno fatto bene anche a Verona, mi piace come si completano». In particolare, ha voluto elogiare Correa per «il grande lavoro per la squadra», aggiungendo che entrambi «sapevano che dovevano gestire le forze perché non avevamo alternative in attacco».

Conceição: «Risultato giusto, ma possiamo metterli in difficoltà al ritorno»

Anche Sergio Conceição si è detto soddisfatto, sottolineando come abbia visto segnali importanti di crescita. L’allenatore portoghese ha spiegato che «abbiamo fatto una buona partita, il risultato è giusto. Loro hanno avuto delle occasioni, ma anche noi. Sono contento per l’approccio e l’atteggiamento che la squadra ha avuto», riconoscendo il buon equilibrio mostrato in campo.

L’ex tecnico del Porto ha poi commentato il momento della squadra. «Stiamo migliorando perché finalmente possiamo lavorare in settimana. Prima giocavamo ogni tre giorni, ora riusciamo ad allenarci sul campo e non solo sulla lavagna. L’aggressività, la compattezza e l’intensità si allenano, e oggi si è visto».

Dal punto di vista tattico, Conceição ha riconosciuto il valore dei cugini: «L’Inter è una squadra forte, con tanta qualità nella gestione della palla», spiegando come fosse fondamentale «essere intelligenti nella fase difensiva» – cosa che, secondo lui, è riuscita bene -. Ha inoltre osservato che «quando siamo riusciti a trovare spazio dietro le loro linee o sugli esterni, li abbiamo messi in difficoltà», sottolineando come questa possa essere «una base su cui costruire in vista del ritorno».

E aggiunge: «Andare in finale significherebbe tanto per noi e per tutto l’ambiente. Vogliamo giocarci le nostre carte a San Siro, con la consapevolezza che l’Inter è forte, ma anche che possiamo metterla in difficoltà».

Il tabellone della Coppa Italia: tutto ancora aperto

Dopo il netto 3-0 del Bologna in casa dell’Empoli e il pareggio nel derby, la corsa alla finale si fa avvincente. Ecco il riepilogo delle semifinali:

Semifinali d’andata
• Empoli-Bologna 0-3
• Milan-Inter 1-1

Semifinali di ritorno
• Inter-Milan – Mercoledì 23 aprile, ore 21
• Bologna-Empoli – Giovedì 24 aprile, ore 21

Finale
• Mercoledì 14 maggio, Stadio Olimpico (Roma)

Il tabellone della Coppa Italia: derby ai quarti
Elena Cecchetto

📍Milano 👩🏼‍🎓Comunicazione, Media e Pubblicità ⚽️ Quando lavoro mi trovi allo stadio, quando non lavoro pure

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