Super Brignone: è doppietta a Mont-Tremblant

Mont-Tremblant parla azzurro. Nell’inedita località canadese, che non ospitava eventi di Coppa del mondo di sci alpino da oltre 40 anni, una super Federica Brignone ha conquistato una storica doppietta. La valdostana si è imposta in entrambi i giganti e per la prima volta in carriera ha vinto due gare in due giorni.

Due trionfi diversi

Trionfi arrivati in modo diverso. Nella prova di sabato 2 Brignone ha chiuso la prima manche in testa e nella seconda ha rintuzzato l’attacco di Petra Vlhova e Mikaela Shiffrin. Domenica 3 invece ha messo in piedi una rimonta eccezionale. Dopo aver chiuso la prima discesa sesta a 1″22 da Vlhova, la 33enne di La Salle doveva inventarsi un miracolo e sfruttando le avverse condizioni meteo è riuscita nell’impresa.

Neve e vento si sono abbattute sulla pista canadese quando mancavano 12 sciatrici. Nonostante la scarsa visibilità, Brignone è scesa senza paura stampando il miglior tempo di manche. Le sue avversarie, condizionate dal meteo, non sono riuscite a fare altrettanto regalando il successo alla valdostana. Brignone diventa così l’italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo con 23 sigilli, uno in più di Sofia Goggia. Dieci di essi sono arrivati in gigante, la sua specialità prediletta. A livello statistico l’azzurra è diventata anche la sciatrice più anziana di sempre a trionfare nel massimo circuito con 33 anni e 5 mesi.

Notte fonda al maschile

Continua la stagione maledetta del settore maschile. Anche a Beaver Creek tutte e tre le gare in programma sono state cancellate. Neve, vento e nebbia hanno martoriato la località statunitense rendendo impossibile scendere sulla Birds of Prey. Finora è stata disputata una sola competizione, lo slalom di Gurgl, delle sette previste. Dopo la sospensione a prima manche in corso nel gigante di Soelden. La seconda disfatta consecutiva di Zermatt-Cervinia, stavolta è il turno di Beaver Creek. Recuperare sei gare sarà quasi impossibile nel fitto calendario FIS. La speranza è che da Val d’Isère in poi la musica possa cambiare.

Biathlon, schemi saltati a Oestersund

Un inizio d’inverno che nessuno poteva prevedere nel biathlon. A Oestersund sono saltati tutti gli schemi. Alcuni atleti sembrano improvvisamente saliti di livello, altri invece stanno facendo fatica. La nazione più in forma è senza dubbio la Germania che in Svezia ha raccolto due vittorie e dieci podi totali. Inoltre, i tedeschi comandano sia la classifica generale maschile che quella femminile. Risultati che non ottenevano da tempo immemore.

Il valdostano Didier Bionaz

L’impressione è che la rivoluzione delle scioline, con l’abolizione del fluoro stia giocando un ruolo cruciale. Alcune nazioni, vedi la Germania, hanno trovato il compromesso giusto e stanno facendo la differenza sui rivali. Potrebbe essere solo un fuoco di paglia, ma il divario attualmente è netto. La prova del nove sarà a Hochfilzen nel prossimo weekend.

In tutto ciò gli azzurri hanno comunque ottenuto buoni risultati. Lisa Vittozzi, nonostante il raffreddore, ha conquistato un doppio nono posto tra sprint e inseguimento. Bene anche Dorothea Wierer, 17esima e 14esima nelle due gare individuali. Il più positivo, però, è stato Didier Bionaz. Il valdostano ha sfiorato per due volte la top ten eguagliando il miglior risultato in carriera, 13esimo, nella sprint e chiudendo 14esimo nell’inseguimento. Piazzamenti che confermano il salto di qualità fatto dal 23enne dell’Esercito.

Storico podio nel big air

L’Italia del freestyle potrebbe aver scoperto un nuovo talento. Nel big air di Pechino, la 16enne Flora Tabanelli ha ottenuto uno storico terzo posto. Prima di lei solo un’altra azzurra, Silvia Bertagna, era salita sul podio di Coppa del Mondo in questa specialità. L’altoatesina nel 2018 conquistò anche la Sfera di Cristallo e chissà che Tabanelli in futuro non possa replicare quanto fatto dalla connazionale.

Nel pattinaggio di velocità a Stavanger, in Norvegia, Davide Ghiotto si è imposto nei 10mila metri. Il veneto ha trionfato in 13’02″71. Molto bene anche l’altro azzurro, Michele Malfatti che ha chiuso terzo in 13’12″71, ottenendo il primo podio in carriera in Coppa del Mondo. 

Sci di fondo, Italia positiva in staffetta

Italia positiva anche a Gallivare, in Svezia, dove è andata in scena la Coppa del Mondo di sci di fondo. Nella staffetta di domenica 3 gli azzurri, senza Federico Pellegrino, hanno chiuso quarti a 44″ secondi dalla Norvegia. Una prestazione solida quella di Davide Graz, Francesco De Fabiani, Paolo Ventura ed Elia Barp che hanno sfiorato il podio, svanito per soli sei secondi a vantaggio della Germania.

Il giorno precedente, nella 10km partenza a intervalli, la Norvegia ha mostrato ancora una volta la sua onnipotenza al maschile calando il poker e piazzando sette atleti tra i primi dieci. Tra di essi, un giovane emergente Thomas Jenssen, alla quarta gara di Coppa del Mondo e che a Ruka si era imposto nella mass start. Si potrebbe dire che i norvegesi “sfornano fondisti come biscotti“. Al femminile, l’americana Jessie Diggins ha dominato precedendo le svedesi Ebba Andersson e Moa Ilar.

Christian Leo Dufour

Giornalista praticante, collaboratore del fattoquotidiano.it. Valdostano in trasferta a Milano. Motivato e sempre pronto a fare nuove conoscenze. Laureato in comunicazione, media e pubblicità alla IULM. Il mio sogno è il giornalismo sportivo. L'ambizione: far conoscere gli sport invernali, il ciclismo e tutte le discipline olimpiche a un pubblico sempre più ampio

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