Lisa Vittozzi subito regina a Oestersund

È iniziata con il botto la stagione del biathlon. Lisa Vittozzi ha vinto l’individuale che ha aperto la Coppa del Mondo e ha trascinato l’Italia sul podio nella staffetta mista. Due podi in due giorni che fanno sognare in grande. Domenica la sappadina si è imposta nella 20km, nonostante un errore nell’ultima serie, per un solo decimo sulla tedesca Franziska Preuss. Un volata virtuale che ha reso ancor più emozionate il quarto successo nel massimo circuito dell’azzurra.

Biathlon, partenza eccezionale

Vittozzi torna così a indossare il pettorale giallo di leader della classifica generale a un anno di distanza. L’ultima volta fu nel novembre 2022 a Kontiolathi, ma per trovare l’occasione precedente bisogna tornare indietro al marzo 2019 quando lo perse nell’ultima tappa a Oslo a vantaggio di Dorothea Wierer, che poi vinse la prima Sfera di Cristallo della storia per l’Italia.

In quei tre anni di digiuno Vittozzi era caduta in una profonda depressione, causata soprattutto dai problemi nel poligono a terra. Ma l’azzurra ha saputo rialzarsi e dopo aver chiuso terza in classifica generale nel 2022/2023 in questo inverno punta al bersaglio grosso.

Proprio la 28enne di Sappada sabato 25 nella staffetta ha trascinato gli azzurri al terzo posto. L’Italia, nonostante il giro di penalità di Tommaso Giacomel, è stata battuta solo dalla Francia vincitrice e dalla Norvegia. In quella prova si è distinto anche Didier Bionaz. Il valdostano, schierato al lancio, ha mostrato un grande crescita sugli sci. Il 23enne dell’Esercito ha ottenuto il miglior tempo di frazione nella parte sciata. Performance che ha ripetuto domenica nell’individuale con un clamoroso quinto tempo, vanificato, però, dai 3 errori nell’ultimo poligono. Il miglior italiano è stato Giacomel, ottavo, ma Bionaz ha dimostrato di poter ambire a piazzamenti importanti.

Sci alpino, Marta Rossetti 5° in slalom
Marta Rossetti, 5° nello slalom di Killington

Nello sci alpino, di scena a Killington negli Stati Uniti, dopo oltre sei anni un’atleta italiana è tornata nelle migliori cinque nello slalom femminile. Merito di Marta Rossetti che ha chiuso quinta la gara tra i pali stretti in Vermont. L’azzurra ha fatto segnare il terzo tempo nella seconda manche rimontando dalla 13esima posizione della prima. L’ultima top five italiana nella specialità risaliva all’11 marzo 2017 quando Chiara Costazza chiuse quinta a Squaw Valley.

Nel gigante di sabato Federica Brignone è stata la migliore delle azzurre chiudendo sesta, nella gara vinta dalla svizzera Lara Gut. Molto bene ha fatto anche Sofia Goggia, nona, che è tornata in top ten nella specialità dopo quasi tre anni. È invece uscita dopo aver chiuso quarta la prima manche Marta Bassino.

Curling, l’Italia femminile d’argento agli Europei

È mancata la ciliegina sulla torta per coronare una grande settimana per il curling italiano. Agli Europei di Aberdeen, in Scozia, gli azzurri hanno disputato ottimi tornei sia al femminile che al maschile. Tra le donne l’oro è sfumato all’ultima stone, con le azzurre che sono state beffate dalla Svizzera per 6-5. Stefania Constantini, Elena Mathis, Angela Romei e Giulia Zardini Lacedelli sono state a un passo dal regalare all’Italia il primo titolo europeo della storia.

L’Italia, tornata in finale 17 anni dopo l’ultima volta, si è arresa al mezzo miracolo di Alina Pätz. La skip elvetica grazie a un fantastico ultimo tiro di carambola ha consentito alla Svizzera, già campione del mondo, di portare a casa il titolo europeo per pochi centimetri.

Anche al maschile gli azzurri sono stati protagonisti. Il team di Joel Retornaz ha chiuso il round robin da imbattuto, ma poi ha ceduto sul più bello. In semifinale l’Italia è stata sconfitta dai campioni olimpici della Svezia per 7-6 e nella finalina per il terzo posto ha perso all’extra end 8-4 contro la Svizzera. Il rammarico c’è, ma il curling italiano, nonostante conti poco più di 300 tesserati, ha dimostrato ancora una volta di essere tra i movimenti più forti al mondo.

Sci di fondo, Pellegrino 4° nella sprint

A Ruka, in Finlandia, è cominciata la stagione dello sci di fondo. Nella sprint in classico di venerdì 24 Federico Pellegrino ha chiuso quarto. Il valdostano ha ottenuto il miglior risultato in carriera sulla pista finlandese che fa ben sperare per le future gare in skating. Il successo è andato al norvegese Erik Valnes, con terzo Johannes Klaebo, da poco guarito dal covid, che ha conquistato il 100esimo podio in carriera in gare di primo livello (Olimpiadi, Mondiali, Coppa del Mondo e Tour de Ski).

 

Ritorna “Sport a freddo”, la rubrica che ogni lunedì analizza i circuiti di Coppa del Mondo degli sport invernali. L’obiettivo è riepilogare e approfondire i risultati degli atleti italiani., attraverso commenti e analisi sulle varie discipline. L’intenzione è fornire al lettore un angolo in cui condividere la passione per gli sport invernali.

Christian Leo Dufour

Giornalista praticante, collaboratore del fattoquotidiano.it. Valdostano in trasferta a Milano. Motivato e sempre pronto a fare nuove conoscenze. Laureato in comunicazione, media e pubblicità alla IULM. Il mio sogno è il giornalismo sportivo. L'ambizione: far conoscere gli sport invernali, il ciclismo e tutte le discipline olimpiche a un pubblico sempre più ampio

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