Morto Gerald Cotten, il re dei bitcoin: bloccati 150 milioni

Gerald Cotten

E’ morto Gerald Cotten, fondatore dell’azienda Quadriga CX, il cambiovalute online più grande del Canada. E’ scomparso all’età di 30 anni per alcune complicazioni dovute alla malattia di Chron. L’azienda ora è in forte difficoltà perché nessuno nella compagnia conosce la password per sbloccare 150milioni di euro che deve ai suoi clienti.

Sono stati assunti dei tecnici informatici che stanno provando a recuperare le password dal computer di Cotten, ma a causa dell’accaduto, la compagnia ha dovuto richiedere una procedura di creditor protection, un meccanismo che salvaguarda le aziende insolventi di oltre 5 milioni di dollari.

Jennifer Robertson, moglie di Cotten, ha dichiarato che l’inventario di criptovalute della Quadriga è diventato inaccessibile. «Alcune potrebbero essere state perse – dice – non conosco password o procedure di recupero. Nonostante le ripetute e diligenti ricerche, non sono stata in grado di trovarle da nessuna parte». Alcuni hanno insinuato che la morte del fondatore fosse una messa in scena per potersi tenere i soldi, tanto che la vedova Cotten è stata costretta a rendere pubblico il certificato di morte per fugare ogni dubbio.

Cosa sono i bitcoin

Si tratta di una criptovaluta e di un sistema a pagamento mondiale creato nel 2009 da un inventore anonimo, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. I bitcoin non vengono classificati come una moneta dagli economisti, ma come un mezzo di scambio altamente volatile. Non si fa uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari: il valore è determinato soltanto dalla leva di domanda e offerta. La sua rete consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete, mentre i dati necessari per utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su personal computer, cellulari o possono essere mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili a una banca.

La mancanza di un ente centrale e la struttura della rete rendono impossibile a qualunque autorità governativa il blocco dei trasferimenti, il sequestro dei bitcoin senza le relative chiavi o la svalutazione dovuta all’immissione di nuova moneta.

 

 

 

 

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