Trump firma la legge di bilancio, termina shutdown durato meno di 9 ore

Uffici pubblici chiusi per poche ore, poi la legge di bilancio viene approvata sia da Camera che Senato. Infine, la firma di Donald Trump. L’attività dell’amministrazione pubblica riprende dopo meno di 9 ore di chiusura, non provocando particolari conseguenze. L’ostruzionismo che ha portato al breve shutdown era inaspettato. Sembrava ormai acquisito il consenso alla legge tramite una votazione bipartisan, quando il senatore repubblicano Rand Paul ha preso la parola: sei ore di discorso che hanno fatto saltare la scadenza del voto e fatto scattare il blocco amministrativo.

L’approvazione della legge è slittata alle 8 del mattino, ora italiana, quando con 71 voti a favore e 28 contrari il bilancio è passato. E’ stata poi la volta della Camera: 240 voti a favore, 186 contrari. La formalità che ha chiuso ufficialmente lo shutdown è stata la firma del presidente Donald Trump. L’accordo prolunga sino al 23 marzo il finanziamento dell’amministrazione federale, durante i quali i parlamentari lavoreranno al dettaglio della legge.

Il bilancio approvato, tra gli altri provvedimenti soddisfa l’obiettivo che si erano preposti i repubblicani: nel 2018 il budget stanziato per la Difesa aumenterà di 80 miliardi di dollari, per poi salire ulteriormente a 85 nel 2019. I democratci, dal canto loro, ottengono un’aumento della spesa da 63 a 68 miliardi per infrastrutture e coperture mediche per bambini poveri. Oltre 90 miliardi sono stati stanziati per i danni causati dalle catastrofi naturali. Complessivamente l’aumento di spesa sarà circa 300 miliardi di dollari. A questo si aggiungeranno le mancate entrate, derivanti dal taglio delle tasse, per un valore di 1500 miliardi.

(fr)

 

 

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