Iraq, Isis al contrattacco: 27 miliziani sciiti morti dopo scontri a Kirkuk

Un comunicato delle milizie lealiste di Mobilitazione popolare, in maggioranza sciite, riferisce che nella notte del 19 febbraio 27 soldati sono stati uccisi in uno scontro con una cellula attiva dell’Isis nel nord dell’Iraq. L’attacco è avvenuto nel villaggio di Sadouniya, circa trenta chilometri a sud-ovest della città di Kirkuk.

Le fonti dei miliziani riportano che le forze della Mobilitazione popolare erano impegnate da diversi giorni in operazioni per eliminare le cellule jihadiste del Califfato dalla regione, riconquistata dalle forze fedeli al governo centrale lo scorso anno. Nella notte, però gruppi di guerriglieri dello Stato islamico hanno attaccato i miliziani indossando uniformi dell’esercito iracheno. I combattimenti, in cui sono intervenute anche altre forze di Mobilitazione popolare, sono durati circa due ore.

La città di Kirkuk era stata riconquistata dalle forze governative irachene lo scorso ottobre, dopo che i militanti curdi che stazionavano nella zona si erano ritirati senza opporre particolare resistenza. Le forze curde si erano a loro volta impossessate della città nel 2014 in seguito all’offensiva dell’Isis nel territorio del Kurdistan iracheno, che portò alla caduta di Mosul e all’abbandono delle forze armate irachene dell’intera regione.  (af)

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