Treccani cancella termini offensivi associati al lemma “donna”

“Cagna”, “zo**ola”, “ba*ascia”, “ba**ona”. Tutti appellativi fino a questo momento utilizzati come sinonimi di “donna” nella versione del vocabolario online Treccani. Da oggi, non si troveranno più. Sono cancellati. Scompaiono davanti all’espressione “buona donna”,  vari sinonimi alla parola prostituta, mentre avanzano espressioni come donna di legge, di lettere, di scienza, di Stato.

La lettera delle attiviste

Il cambiamento è stato auspicato e sollecitato da un dibattito aperto due mesi fa, lo scorso 5 marzo. Un gruppo di attiviste guidate da Maria Beatrice Giovanardi, l’italiana che ha ottenuto che l’Oxford Dictionary modificasse la definizione di woman, ha scritto una lettera pubblicata su Repubblica all’Istituto Treccani, rappresentato dalla direttrice del vocabolario Treccani Valeria Della Valle, con Giuseppe Patota, del Nuovo Treccani. Il messaggio recitava: «Sapevi che nel dizionario dei sinonimi, in riferimento alla parola “donna”, eufemismi come “buona donna” e sue declinazioni come “pu**ana”, “cagna”, “zo**ola”, “ba*ascia”, e varie espressioni tra cui “serva”?»

A questa voce, si è unita quella di altre 100 donne che hanno scelto di firmare la lettera. Tra queste Laura Boldrini, Michela Murgia, Imma Battaglia, Alessandra Kustermann e la vice-direttrice generale Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli.

Scompariranno dunque i sinonimi dispregiativi. Secondo la stessa Giovanardi, si tratta di «un processo di modifica partecipato» che testimonia il cambiamento di sensibilità sulle tematiche dell’uguaglianza e dell’emancipazione femminile.

Definizione della donna su Treccani online
Il commento di Treccani

«Non è stata una decisione improvvisa: fin dalle origini la Treccani si è rinnovata in base ai cambiamenti del costume e della società» spiega Valeria Della Valle, direttrice del vocabolario Treccani. «Questa tradizione si manterrà nei cambiamenti che verranno apportati alla voce “donna” del dizionario dei sinonimi, opera che aveva conservato per inerzia usi linguistici del passato, ormai superati. Pur non avendo io né diretto né lavorato mai a questo dizionario, ho condiviso con alcune delle firmatarie della lettera la necessità di fare qualche cambiamento e qualche taglio».

Priscilla Bruno

Romana, classe ‘96. I libri sono da sempre la mia costante: ricordo come da bambina la mia eroina fosse Jo March, la protagonista di Piccole Donne che usava la sua penna come arma contro qualsiasi pregiudizio. Perciò non potevo fare altro che amare la scrittura e sperare con la mia,di penna,di mostrare il mio punto di vista nelle cose. Sono innamorata del cinema, della letteratura, dell'arte e la mia famiglia mi ha trasmesso la passione per il calcio, ad essere sinceri, soprattutto per la Roma.

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