
Niantic, azienda statunitense proprietaria di Pokémon Go, è in trattative avanzate con Scopely, società di gaming controllata dal PIF, il fondo sovrano saudita. La società americana ha siglato un accordo per la cessione del suo reparto gaming per una cifra di 3,5 miliardi di dollari a Scopely, controllata dell’impresa saudita Savvy Game. Nell’accordo non è specificato quale sarà l’utilizzo dei dati di geolocalizzazione dei 100 milioni di giocatori iscritti. Niantic cederà anche altre due applicazioni: Campfire e Wayfarer – il programma di mapping della community di Niantic.
Il comunicato di Niantic Spatial
Stando a quanto riferito da Niantic, la decisione di cedere alcuni dei suoi titoli più noti è legata alla volontà di concentrarsi sul nuovo progetto della società: Niantic Spatial. L’obiettivo di questo nuovo ramo è costruire un modello di ‘AI geospaziale’, in modo da «permettere ai computer non solo di percepire e comprendere gli spazi fisici, ma anche di interagire con essi in modi nuovi», ha detto John Hanke, CEO di Niantic Spatial Inc.
«Le mappe esistenti sono create per essere lette e utilizzate dalle persone per la navigazione. Ora c’è bisogno di un nuovo tipo di mappa che renda il mondo comprensibile alle macchine». L’obbiettivo è rendere comprensibile l’ambiente ai modelli di LLM (Large Language Model), in quanto «rappresentano il primo passo verso un futuro in cui diversi modelli specializzati collaboreranno per ragionare e affrontare problemi complessi. Niantic sta sviluppando modelli in grado di aiutare l’intelligenza artificiale a superare lo schermo e a entrare nel mondo reale.».
Le possibili implicazioni
Le perplessità sull’acquisizione sono legate al fatto che Scopely figura anche tra i nuovi investitori della neonata Niantic Spatial, sollevando dubbi sugli interessi delle società saudite nei confronti dei dati di geolocalizzazione offerti dagli utenti di Pokémon Go. Scopely ha fatto sapere che la privacy dei giocatori resterebbe per loro una priorità, indipendentemente dalla compagnia proprietaria (Savvy Games). La società ha specificato su 404 Media che i dati « continueranno a essere gestiti in conformità con le leggi e normative sulla privacy dei dati». Le informazioni sulla profilazione degli utenti sono conservate esclusivamente su server con sede negli Stati Uniti.
BREAKING: Scopely buys Niantic games business, including Pokémon GO, at $3.5 billion!
Full details: https://t.co/TBjrLtDCj3 #pokemongo pic.twitter.com/O7kr19HCDf
— Pokémon GO Hub (@PokemonGOHubNet) March 12, 2025
Infine ha precisato che i dati di geolocalizzazione sarebbero conservati solo per un periodo di tempo limitato e utilizzati per la correzione di eventuali bug. Una volta terminata la loro ‘utilità’, le informazioni verrebbero quindi rimosse completamente dai sistemi di Niantic. Non può comunque non preoccupare il passaggio di una mole di informazioni tale nelle mani di un conglomerato che ha come maggior investitore diretto un governo, in questo caso l’Arabia Saudita. Le compagnie che hanno siglato l’accordo non hanno poi fornito alcun tipo di informazione aggiuntiva in merito all’acquisizione.
Niantic Spatial offre tecnologie avanzate di geolocalizzazione e mappatura spaziale, come il Visual Positioning System (VPS). La piattaforma è focalizzata su applicazioni commerciali e di intrattenimento, e non risultano partnership o progetti che coinvolgono dipartimenti della difesa. In passato era stato però oggetto di discussione la presenza di ‘spawn’ di Pokémon in aree militari, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza e l’accesso ai dati di geolocalizzazione in zone sensibili.
Gli interessi del Regno, prima di tutto
L’operazione sarebbe in linea con la Vision 2030, il programma di trasformazione dell’Arabia Saudita promosso da Mohammed Bin Salman. Negli anni, attraverso il Public Investment Fund, il principe ereditario ha ritagliato un ruolo internazionale di rilievo per l’emirato. La creazione di Savvy Gaming Group (SSG) è in linea con la strategia 2021-2025 del PIF per promuovere l’innovazione in settori strategici come l’intrattenimento e il tempo libero. L’iniziativa è collegata alla volontà del governo saudita di trovare nuovi aree e mercati in cui potersi inserire in modo da differenziare l’economia, che è fortemente dipendente dagli idrocarburi e dai carburanti fossili.