Un Clásico blindato non basta, Barcellona diventa luogo di tumulti

Erano stati annunciati disordini e scontri. E così è stato. Quello di mercoledì 19 dicembre era stato presentato come un clásico «blindato», una partita spettacolare con tanti strascichi politici. 

Il verdetto del campo

Né vincitori, né vinti. Tanto spettacolo, qualche occasione da gol ma nessuna rete finale. Barcellona – Real Madrid è terminata 0-0. Il big match che metteva in palio tre punti pesanti non ha mosso la classifica con le due storiche rivali che rimangono così appaiate a quota 35 punti in classifica. 

Un Messi stranamente timido e non letale davanti alla porta, Sergio Ramos e Piquè miracolosi da una parte e dall’altra sulla propria linea di porta per sventare due reti quasi fatte. Tante le emozioni, tanto lo spettacolo con il Camp Nou stracolmo (quasi 100 mila spettatori presenti) ma il colpo, alle due squadre, è rimasto in canna. 

La coreografia di un Camp Nou tutto esaurito per la partita più attesa dell’anno
Disordini fuori dallo stadio, 9 arresti, oltre 40 feriti

La partita, tuttavia, è passata in secondo piano a causa degli scontri all’esterno dello stadio. Un cordone di indipendentisti catalani, come da previsione, ha manifestato all’esterno del Camp Nou. La protesta si è subito tramutata in violenta con la polizia e le forze dell’ordine costretti ad intervenire. 

Sono più di quaranta i feriti, nessuno di loro però ha riportato gravi danni. Invece, sono stati nove gli arresti. I manifestanti, tutti a viso coperto come riportato da El Pais, si erano barricati dietro a una serie di cassonetti a cui hanno poi dato fuoco. Da dietro la trincea, gli indipendentisti hanno cominciato a scagliare oggetti e bottiglie contro i Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. 

Questi scontri altro non sono che la prosecuzione di un periodo nero in Catalogna e, in particolare, a Barcellona. Il clásico, infatti, non si disputò lo scorso 26 ottobre e fu rimandato proprio a causa dei disordini in città. La settimana di disordini di metà ottobre riportò un bollettino di 182 feriti e 54 arresti

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