World Press Photo 2021: tutti i vincitori del concorso di fotogiornalismo

Spot News, Storie, 3° premio

l 15 aprile 2021 sono stati annunciati i vincitori della World Press Photo, il concorso di fotogiornalismo più importante al mondo. Fondato nel 1955 da un’organizzazione no-profit con sede ad Amsterdam, il World Press Photo è da sempre la maggiore esposizione dei principali eventi mondiali dell’anno precedente. Sulla base delle otto categorie in gara, la 64esima edizione del concorso ha rappresentato la pandemia di Covid-19, le proteste per l’uccisione di George Floyd, la guerra del Nagorno-Karabakh, gli incendi nel Pantanal e molto altro. La giuria internazionale, che viene modificata ogni anno, ha dovuto valutare quasi 75mila fotografie di 4.315 fotografi, provenienti da oltre 130 paesi diversi.

A vincere i due premi più importanti, il World Press Photo of the Year e il World Press Photo Story of the Year, sono stati il fotografo danese Mads Nissen e l’italiano Antonio Faccilongo.

“The First Embrace”, Mads Nissen

La foto ritrae una donna di 85 anni, Rosa Luzia Lunardi, abbracciata all’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di riposo Viva Bem, San Paolo (Brasile). La foto è stata scattata il 5 agosto 2020 e rappresenta il primo abbraccio che la donna ha ricevuto dopo oltre 5 mesi. Il dramma della pandemia raccontato attraverso il contatto.

General News, 1° premio
The First Embrace
© Mads Nissen, Danimarca, Politiken/Panos Pictures
“Habibi”, Antonio Faccilongo

Lydia Rimawi sdraiata sul divano a Beit Rima, vicino a Ramallah, 20 dicembre 2018. Il marito della donna è stato arrestato nel 2001 e condannato a 25 anni di carcere per il suo coinvolgimento nell’omicidio del Ministro del Turismo israeliano. Nel 2014 Abdul Karim Rimawi è stato multato di circa 1500 dollari per aver contrabbandato il suo seme al di fuori della prigione. La realtà del contrabbando di sperma nelle carceri israeliane è molto diffusa: gli uomini palestinesi con lunghe condanne che desiderano avere figli anche durante il periodo di detenzione, nascondono il loro sperma (ad esempio nei regali per le loro famiglie) e lo trasferiscono all’esterno della struttura.

Dall’inizio degli anni 2000 ad oggi si sono registrate circa 96 nascite con questa procedura. La foto “Habibi”, che in arabo significa “Amore Mio”, racconta storie di amore e vita nate sullo sfondo del conflitto arabo-israeliano, uno dei più lunghi e complessi al mondo.

Long-Term Projects, 1° premio
Habibi
© Antonio Faccilongo, Italia, Getty Reportage
I vincitori delle altre categorie

Categoria contemporary issues, singole
“Yemen: Hunger, another war wound”, Pablo Tosco (Argentina)
Categoria contemporary issues, storie
“Sakhawood”, Alexey Vasilyev (Russia)
Categoria ambiente, singole
“California Sea Lion Plays with Mask”, Ralph Pace (Stati Uniti)
Categoria ambiente, storie
“Pantanal Ablaze”, Lalo de Almeida (Brasile)
Categoria general news, storie
“Paradise Lost”, Valery Melnikov (Russia)
Categoria natura, singole
“Rescue of Giraffe from Flooding Island”, Ami Vitale (Stati Uniti)
Categoria natura, storie
“Pandemic Pigeons – A Love Story”, Jasper Doest (Paesi Bassi)
Categoria ritratti, singole
“The Transition: Ignat”, Oleg Ponomarev (Russia)
Categoria ritratti, storie
“The Ameriguns”, Gabriele Galimberti (Italia)
Categoria sport, singole
“Log Pile Bouldering”, Adam Pretty (Australia)
Categoria sport, storie
“Those Who Stay Will Be Champions”, Chris Donovan (Canada)
Categoria spot news, singole
“Lincoln Emancipation Memorial Debate”, Evelyn Hockstein (Stati Uniti)
Categoria spot news, storie
“Port Explosion in Beirut”, Lorenzo Tugnoli (italia)

Greta Dall'Acqua

Nata e cresciuta a Torino, ma viaggiatrice compulsiva. Amo guardare la realtà con gli occhi degli altri, raccontando storie e culture differenti attraverso le immagini. Come aspirante reporter cerco sempre di cogliere il fotogramma perfetto che possa dar voce alla diversità e al cambiamento. Laureata in comunicazione, media e pubblicità all'università Iulm e attualmente giornalista praticante per Masterx.

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