Un bambino di 12 anni ha subito un’aggressione antisemita da parte di due 15enni

A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, l’Italia è stata teatro di uno degli episodi che dimostrano la crescita dell’antisemitismo nel nostro paese.

L’AGGRESSIONE

Domenica, alla vigilia della settimana dedicata alla Shoah, poco dopo le 18 in un parco comunale di Venturina Terme (Livorno), un ragazzo di 12 anni, che si trovava con altri coetanei, ha subito un’aggressione antisemita da parte di due ragazzine 15enni. Prima lo hanno insultato con epiteti razzisti che inneggiavano ai forni crematori, poi lo hanno preso a sputi, calci e pugni.

Il parco Altobelli di Venturina Terme, frazione di Campiglia Marittima (Li)
NESSUNA CHIAMATA DA PARTE DELLE RAGAZZE

Nessuno dei presenti in quel giardino ha aiutato il bambino, che subito dopo l’aggressione è tornato a casa raccontando tutto al padre. L’uomo già da tempo si era accorto di alcuni messaggi antisemiti arrivati al figlio. Dopo l’aggressione, il ragazzino è andato al pronto soccorso dove gli sono state diagnosticate una serie di contusioni multiple, guaribili in cinque giorni. La denuncia, aggravata dallo sfondo razziale, sarà inoltrata alla procura dei minori di Firenze. In alcune dichiarazioni rilasciate a La Nazione, il papà del bambino ha affermato che né le due ragazze e né i loro genitori si sono fatti sentire. 

I DATI SULLE AGGRESSIONI ANTISEMITE

Secondo un rapporto dell’Organizzazione sionista mondiale, il 2021 è stato l’anno più antisemita di sempre. I dati dell’Osservatorio dell’antisemitismo dicono che negli ultimi dieci anni, in Italia, questi episodi sono aumentati in maniera esponenziale. Se nel 2012 di aggressioni del genere se ne contavano 16, nel 2021 sono state ben 226. Nel 2022 siamo già a tre episodi di questo tipo in meno di un mese.  

LE MOTIVAZIONI SONO DIFFICILI DA TROVARE

Vittorio Mosseri, il presidente della comunità ebraica di Livorno, ha commentato l’accaduto: «Ora cerchiamo di capire cosa c’è dietro l’aggressione da parte di due 15enni e non mettiamo la polvere sotto il tappeto» . La responsabile dell’Osservatorio ha dichiarato all’HuffPost: «È Un fenomeno diffuso molto tra i giovani, che si amplifica quando l’antisemitismo abbraccia il complottismo. L’ebreo è ancora lo sfogatoio del disagio». 

Pasquale Febbraro

CLASSE 1998, BRINDISINO TRAPIANTATO A MILANO. IL PRIMO APPROCCIO CON IL GIORNALISMO E' AVVENUTO GRAZIE ALLA RADIO: È STATO AMORE A PRIMA VISTA. SONO UN APPASSIONATO DI SPORT A 360 GRADI, CON UNA SERIA DIPENDENZA DAL CALCIO.

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