Lo specialista Sorrentino: “La dieta mediterranea è la corretta alimentazione italiana. Ma va personalizzata”

L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la qualità delle sue ricette, che seppur semplici vengono apprezzate per i loro sapori. Ma la cucina italiana non è solo alimentazione sana e dieta equilibrata, è un vero e proprio stile di vita. Per questo dal 10 dicembre 2025 è ufficialmente diventata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

Il professor Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell’alimentazione e Dietetica e in Idrologia medica, ha aiutato ad approfondire l’argomento. E a partire dall’11 febbraio 2026 sarà ospite durante il ciclo di workshop promosso da IULM Food AcademyStar bene nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Dieta, sport e neuromarketing”. Un percorso che ha l’obiettivo di indagare il nostro rapporto con il cibo, il corpo e il benessere nell’era dell’intelligenza artificiale. 

Cosa si intende con “cucina italiana”?

Per cucina italiana si intende semplicità e qualità delle materie prime, stagionalità dei prodotti e una buona impronta regionale. L’Italia è ricca di prodotti e piatti tipici eccellenti: dall’olio extravergine d’oliva al pomodoro, dalla frutta alla verdura, dalla pasta fresca e secca al riso. Ma non dimentichiamo la pizza, le lasagne, i tortellini, il parmigiano, la mozzarella di bufala e l’aceto balsamico. L’importante è fare attenzione alle cotture, che devono essere meno elaborate. 

L’inserimento della cucina italiana nel patrimonio culturale può aiutare a promuovere modelli più sani e sostenibili di alimentazione? 

La cucina italiana è rispettosa dell’ambiente ed è salutare per l’uomo. Si basa sul consumo di frutta, verdura e legumi, ma anche cereali integrali e proteine magre. I nostri piatti sono fatti di alimenti semplici e genuini, perché ricchi di grassi salutari e vitamine, e poveri di zuccheri. Hanno proprietà anti invecchiamento e aiutano a tenere a bada i livelli di colesterolo, della glicemia, della pressione arteriosa. E soprattutto contribuiscono a mantenere in salute tutti gli organi: cuore, arterie, cervello, ossa e peso completo. 

Quali sono le regole da seguire per una corretta alimentazione?

Un’alimentazione corretta e sana fa in modo che non manchi niente. Gli esperti hanno stilato un decalogo per una vita e una dieta sostenibile. La prima regola è limitare lo spreco di cibo. Ma ci sono anche altre indicazioni: acquistare prodotti locali, scegliere alimenti di stagione, seguire una dieta ricca di frutta e verdure. Ancora: ridurre il consumo di carne rossa, variare le fonti proteiche e acquistare il pesce seguendo la stagionalità dei mari locali. Per finire ci si deve ricordare di limitare il consumo di alimenti ultra processati, evitare imballaggi di plastica e bere più acqua del rubinetto.

Il professor Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell’alimentazione e Dietetica e in Idrologia medica
Come bisognerebbe organizzare i pasti?

Innanzitutto, consumare circa 100 grammi di carne rossa una sola volta alla settimana. Poi due volte alla settimana carne bianca, pesce e latticini. Invece i formaggi non oltre le tre volte alla settimana. Ogni giorno non deve mancare il latte o lo yogurt e 50 grammi di frutta secca a guscio. Ma in generale è consigliato mangiare quotidianamente cereali integrali come la pasta, il riso e il pane, e usare come condimento l’olio extravergine d’oliva. 

La dieta mediterranea è davvero la migliore che si possa seguire ed è realmente utile a prevenire e curare molte malattie?

La dieta mediterranea non è una delle tante diete di moda, ma è la corretta alimentazione italiana. E viene spiegata nella piramide alimentare, che vede alla base lo stile di vita, la convivialità, la stagionalità dei prodotti e il fare attività fisica. In termini di nutrienti, alla base troviamo l’acqua: ne dovremmo bere tra i sei e gli otto bicchieri al giorno. 

Poi come si struttura la piramide?

Risalendo la piramide ci sono frutta e verdura, di cui bisogna consumare almeno cinque porzioni al giorno. E sullo stesso gradino, si hanno pasta, riso, pane: i famosi carboidrati, che costituiscono il 50-60% dell’apporto calorico totale. Sopra, invece, ci sono il latte e lo yogurt, ricco di fermenti lattici importanti per le difese immunitarie e per il benessere intestinale. Non meno rilevante è l’olio extra vergine d’oliva grazie alle sue proprietà antiossidanti. Al penultimo gradino abbiamo la frutta secca a guscio: degli alimenti che una volta non si prendevano neppure in considerazione, ma che oggi sono il migliore spuntino per i bambini e per gli sportivi.

Il professor Sorrentino commenta la piramide alimentare
In cima cosa c’è?

I dolci perché dobbiamo fare attenzione quando li consumiamo. Contengono gli zuccheri che fanno male e molte volte ci sono anche dei grassi non benefici. 

A cosa servono le spezie?

Le erbe e le spezie una volta si usavano solo per dar sapore, invece oggi hanno delle vere e proprie proprietà. Cannella, rosmarino, curcuma e zafferano hanno tutti proprietà antiossidanti. 

E invece le proteine?

Ricoprono un piano importante della piramide. Quando si parla di proteine ci si riferisce a carne, pesce, uova, legumi e formaggi. La regola per una sana alimentazione è quella di mangiare due volte alla settimana carne bianca, pesce e latticini. E tre volte alla settimana i formaggi. Tra questi sarebbe meglio preferire il pesce per i suoi benefici acidi grassi e omega-3. Anche i legumi sono fondamentali, le famose proteine dei poveri che apportano le stesse proprietà, ma costano meno. Soprattutto, sono molto saporiti. 

Quante volte va consumata la carne rossa?

La carne rossa, anche se spesso viene un po’ demonizzata. Si deve fare attenzione a non mangiarne troppo: 100 grammi di carne rossa una sola volta alla settimana sono sufficienti. Però è bene ricordare che non esiste nessuna fettina di carne rossa che possa far più male di una fettina di carne bianca. Tutto dipende dalla cottura. Se la carne rossa viene cotta con i suoi pomodorini, l’origano, i capperi è meglio di una carne bianca cotta in modo sbagliato, per esempio col burro o viene fritta e soffritta. 

Carne rossa e bianca nella dieta mediterranea
Come si può mantenere uno stile di vita sano senza essere fissati con l’alimentazione?

Esiste un disturbo del comportamento alimentare che si chiama ortoressia, ovvero un’ossessione per il cibo sano. Spesso si tratta di persone che hanno fatto tantissime diete e che probabilmente non hanno avuto successo, o hanno fatto quelle diete che passano di mano in mano, dove ci si priva di alcuni alimenti pur di perdere peso. Un ortoressico deve sempre sapere cosa mangia, cosa ha nel piatto, chi l’ha cucinato e in che modo l’ha cucinato. Aiutare una persona che ha questo problema non è facile e non si deve diminuire il problema. Si deve assecondare la persona, spingerla a fare in modo che capiscano questa fobia, anche con figure più specifiche come lo psichiatra, lo psicologo e il dietologo. 

E come si costruisce una dieta adatta a ogni persona?

Si deve ricordare che la dieta non è quella dei giornali o della televisione: è un qualcosa di personalizzato che viene fatta sulla persona stessa. Per cui, se a una persona piace la pizza o addirittura vuole un panino con la Nutella, non dobbiamo proibirle gli alimenti, ma assecondarla e piano piano farle capire il nutrimento migliore.

Qual è il giusto comportamento da seguire dopo le feste o comunque momenti in cui si mangia più del solito? 

Dopo i bagordi festivi, la dieta deve essere ipocalorica, ma soprattutto disintossicante. Facciamo riposare reni, fegato e stomaco affaticati da tutti quei cibi che abbiamo mangiato. E facciamo in modo che ci sia una digestione meno laboriosa, evitando tutti quegli alimenti che ci procurano una digestione laboriosa, come insaccati, formaggi, alcol, dolci e fritture.

Tavola imbandita per le feste natalizie
E cosa consiglia di mangiare?

Per qualche giorno si devono preferire i cereali integrali, come pasta, pane, riso, polenta, affiancati ai legumi e alle proteine vegetali. Al contrario evitare carne, pesce e formaggi, e prediligere come proteine di origine animali lo yogurt, che è utile per i suoi benefici di benessere intestinale. E bisogna fare attenzione alle cotture, non scegliendo quelle laboriose con fritti e soffritti, ma usare olio d’oliva a crudo. Infine, non dimenticare l’acqua che è un disintossicante per eccellenza. 

Qual è la differenza tra la cucina italiana e quella degli altri Paesi?

La nostra cucina italiana è fatta da piatti conosciuti in tutto il mondo. Però vorrei fare un paragone importante: la nostra dieta mediterranea è uno stile di vita che si può fare in qualsiasi parte del mondo e molti di questi piatti italiani ci sono anche in altri Paesi. 

Ci può fare qualche esempio?

La nostra zuppa di pesce, che è un alimento salutare, in Francia si chiama Bouillabaisse. Sempre in Francia le nostre verdure stufate si chiamano ratatouille. In Spagna, la zuppa di verdure si chiama gazpacho. In Libano, in Siria e in Palestina, troviamo l’hummus che è il nostro passato di ceci. Poi il pesce crudo che noi mangiamo da sempre, ora viene chiamato sushi o sashimi. Oppure nel famoso poké ci sono cereali, pesce, verdure e legumi. Sono piatti simili e hanno le stesse proprietà, ma hanno nomi diversi.

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