Dagli Uffizi di Firenze al Louvre di Parigi: arte e storia dal divano di casa

Dopo l’estensione delle misure di sicurezza a tutto il Paese, varate per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, continuano le iniziative per spezzare l’isolamento e cercare di rendere un pò meno monotone le giornate a casa.

Il tuo spirito da turista non si ferma e vuoi continuare a esplorare il mondo e le sue bellezze storico-artistiche? Sono tanti i musei che hanno messo a disposizione in rete le proprie collezioni, organizzando in molti casi anche dei veri e propri tour virtuali.

Milano, Firenze e Roma in prima linea in Italia

A Milano, la Pinacoteca di Brera apre per i suoi visitatori online. Il museo meneghino ha infatti messo in rete i capolavori dell’arte mondiale che custodisce, con una campagna di digitalizzazione di assoluto livello e immagini ad altissima definizione.

 

Anche la Galleria degli Uffizi di Firenze ha messo a disposizione sul web le sue opere, da Raffaello a Botticelli, in uno spazio chiamato Ipervisioni. Il celebre museo toscano ha lanciato l’hashtag #UffiziDecameron e in questi giorni è nata la pagina Facebook Galleria degli Uffizi, con una sezione molto ricca tra video e immagini. Il servizio è stato esteso anche alle altre piattaforme social e l’hashtag prende spunto dalla celebre opera di Giovanni Boccaccio – il Decamerone – ambientata durante l’epidemia di peste che colpì l’Europa nel 1348.

Grazie a delle visite guidate virtuali, si potranno osservare dal divano di casa anche i Musei Vaticani di Roma, con la possibilità di concentrarsi sulla singola opera o esplorare le sale, dalle Stanze di Raffaello alla Cappella Sistina, il tutto senza fare le rinomate e chilometriche file. E non poteva mancare ovviamente il tour all’interno del Colosseo.

Sono tante altre le iniziative di questo tipo in tutta Italia. Il Museo Egizio di Torino ad esempio, sta promovendo su Facebook dei video in cui il direttore Christian Greco, commenta degli oggetti o rappresentazioni della collezione.

 

Si potranno poi ammirare virtualmente i capolavori custoditi nel Palazzo Venier dei Leoni di Venezia, mentre a Bologna, Palazzo Bentivoglio ha deciso di continuare online la mostra di Daniela Olivieri Vestimenti, che si sarebbe dovuta concludere il 19 aprile.

Un salto al Louvre di Parigi o al British Museum di Londra

Il Museo del Louvre di Parigi ha caricato in rete tutte le sue gallerie e opere. Sarà possibile visitare, oltre alle sale espositive, anche la piazza e la facciata esterna del museo, inclusa la celebre piramide di vetro. Grazie al British Museum di Londra invece, si potrà ammirare almeno la metà degli oggetti presenti, che in totale sono quasi 8 milioni: l’utente avrà la possibilità di spaziare tra la storia e la cultura mondiale, divise per epoca e tema.

Restando in Europa, anche il Museo del Prado di Madrid, una delle più importanti pinacoteche del mondo, ha ampliato il suo database online, dando inoltre l’occasione a studenti di varie età, di usufruire di lezioni didattiche specifiche. Il Museo Archeologico di Atene invece, ci farà rivivere le meraviglie della cultura ellenica.

 

Anche gli algoritmi di Google a lavoro

La National Gallery of Art di Washington, ha reso disponibile attraverso un meccanismo di ricerca libera, i suoi settecento anni di storia dell’arte, racchiusi nella più grande pinacoteca d’America.

Il Metropolitan Museum of Art di New York ha pubblicato in rete il proprio archivio, con una raccolta di oltre due milioni di opere che spazia dall’antichità classica all’arte moderna. Mentre per gli amanti dell’arte contemporanea, è direttamente Google a venire in soccorso. Gli algoritmi messi a punto dal colosso della Silicon Valley nel progetto Google Art Project infatti, danno la possibilità di esplorare la collezione del MoMa, l’antologia per eccellenza d’Arte Moderna e Contemporanea. E non solo: sarà possibile categorizzare le opere, che vanno dall’ architettura alla fotografia, passando per il design, e ovviamente dalle sculture e rappresentazioni dal XIX secolo ai giorni nostri.

La home page del sito www.artsandculture.google.com, dove Google ha messo a disposizione tante collezioni e raccolte.
Nicolo Rubeis

Giornalista praticante con una forte passione per la politica, soprattutto se estera, per lo sport e per l'innovazione. Le sfide che attendono la nostra professione sono ardue ma la grande rivoluzione digitale ci impone riflessioni più ampie. Senza mai perdere di vista la qualità della scrittura e delle fonti.

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