Compagnie aeree e caro jet fuel: molti dei servizi extra diventano a pagamento

Fin dove sono disposte a spingersi le compagnie aeree per rientrare dai costi del jet fuel sempre più caro? Sembra che anche le cosiddette compagnie leisure europee, ovvero quelle cosiddette di “bandiera” come LufthansaAir France-KLM o la nostra ITA Airways, siano pronte a ritoccare i prezzi dei servizi come la scelta del posto a bordo a pagamento o il prezzo del trolley da cappelliera. Quest’ultimo, tradizionalmente gratuito con la tariffa Basic, potrebbe diventare presto a pagamento per diverse realtà. Se da un lato le low cost, una su tutte la discussa Ryanair, hanno sempre fatto pagare tutto, ora anche le compagnie premium cambiano strategia.

E se per un weekend fuori porta in Europa non c’era il grosso problema per i viaggiatori grazie al trolley gratuito in cabina, ora i viaggiatori dovranno spesso accontentarsi del famoso zaino virale da low cost da mettere sotto il sedile per i viaggi brevi se non vogliono pagare un supplemento. Ma non solo.

L’impatto del cherosene e il business dei servizi accessori

In soli due mesi il prezzo del cherosene per gli aerei in Europa è più che raddoppiato a causa della guerra nel Golfo Persico. In questa situazione le compagnie aeree, in vista del periodo estivo e dell’intensificarsi delle partenze, potrebbero ritoccare al rialzo le tariffe dei servizi accessori allo scopo di recuperare i maggiori costi legati ai rincari del carburante. Come spiega Kathrin Cois, direttrice generale di RimborsoAlVolo, è importante che i viaggiatori verifichino con attenzione il peso di questi extra-costi sulla spesa finale e rispettino i limiti di peso e dimensioni dei bagagli per evitare di pagare ulteriori balzelli al gate. A lanciare l’allarme è proprio la società RimborsoAlVolo, specializzata in assistenza ai passeggeri, che evidenzia come questo business abbia raggiunto i 148 miliardi di euro a livello globale, includendo anche la vendita di polizze assicurative, auto a noleggio e alberghi direttamente sui siti delle compagnie.

 

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La scelta dei servizi accessori viene acquistata in media dal 40% dei passeggeri low cost e dal 5-10% di quelli delle aviolinee tradizionali, includendo oltre al posto anche l’imbarco prioritario, il bagaglio in stiva e il pasto a bordo.

I rincari specifici dei vettori europei e americani

Negli Stati Uniti il costo sul primo bagaglio registrato è già aumentato di 10 euro, mentre Lufthansa ha introdotto il bagaglio a mano a pagamento sui voli di corto raggio nella tariffa di Basic economy, un servizio tradizionalmente gratuito. I dati sui rincari sono significativi: per Ryanair la scelta del posto a sedere passa da un minimo di 4,50 a 33 euro, per EasyJet si oscilla tra 1,49 e 16,99 euro, per Vueling si va dai 5 agli 85 euro e per Wizz Air dai 4 ai 60 euro. Anche la questione delle tariffe Flex sta facendo preoccupare molti viaggiatori per il cambio del volo: si passa da 45 a 60 euro per Ryanair, da 36 a 59 euro per Easyjet, da 50 a 70 euro per Vueling e da 45 a 55 euro per Wizzair.

La nuova strategia contro le prenotazioni opportunistiche

Ma anche compagnie come Lufthansa e la holding Air France-KLM stanno cambiando strategia. Pagare un biglietto più caro al momento dell’acquisto non conviene più così tanto nell’ottica di cambiare l’operativo dei voli all’atto della programmazione del viaggio. Su alcune rotte il gruppo tedesco ha introdotto penali pesantissime anche sui biglietti flex, con cifre che difficilmente riescono a giustificare il prezzo del biglietto. L’obiettivo è mettere un freno alle prenotazioni opportunistiche: la tariffa flex resta cancellabile prima della partenza ma non sempre sarà rimborsabile gratuitamente, con penali che vanno dai 300 ai 500 euro per classe di viaggio. Questo accade soprattutto su alcune direttrici specifiche, come i viaggi via Medio Oriente soggetti a molte cancellazioni causa conflitto. La tariffa Flex è diventata quindi uno strumento tattico: si prenota per garantirsi il posto, ma ora questo gioco può costare sicuramente più caro che in passato.

Il prezzo per l’acquisto dei posti sulle compagnie low cost via Il Gazzettino
Lo spazio extra diventa un lusso per pochi

Non solo i bagagli, ma anche il comfort ha subito un’impennata nei prezzi. Se prima chi voleva spazio extra pagava un supplemento abbastanza moderato per viaggiare nelle prime file o in corrispondenza delle uscite di emergenza, ora per un volo transatlantico questo può arrivare anche a 235 euro a tratta. Per un viaggio andata e ritorno Milano-New York il prezzo per i posti arriverebbe quindi a 470 euro. Considerato che i prezzi di a/r possono stare in alcuni periodi ampiamente sotto questa cifra, lo spazio extra per le gambe vale ormai ben più di un posto standard in economy.

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