Siria, Israele bombarda obiettivi militari iraniani

Siria, Israele bombarda obiettivi militar iraniani -MasterX

«L’Iran è impaziente di combattere il regime sionista e di eliminarlo dalla Terra». Lo ha detto il comandante dell’aeronautica di Teheran Aziz Nasirzadeh, in riferimento agli attacchi aerei di Israele in Siria contro gli obiettivi militari iraniani. Il maggiore Nasirzadeh lo ha affermato alla televisione di Stato, specificando che il popolo iraniano è pronto a rispondere a ogni tipo di minaccia.

Dopo il bombardamento aereo realizzato nei pressi dell’aeroporto di Damasco, l’esercito israeliano ha ufficializzato l’attacco contro le installazioni militari iraniane. È la prima volta che Israele ammette di aver compiuto delle operazioni militari in Siria. L’obiettivo principale è uno: colpire la ‘Forza Qodn’, ovvero l’unità del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, guidata dal generale maggiore Qasem Soleimani, che supporta il terrorismo.

Secondo ANSA, l’attacco sferrato dall’aviazione israeliana non è che una risposta a una precedente offensiva condotta dall’Iran. Di fatto, il 20 gennaio Teheran ha lanciato un razzo terra-terra in direzione di una località sciistica israeliana sul monte Hermon. Stando alla dichiarazione del portavoce miliare israeliano Jonathan Conricus, il missile era stato portato in Siria dall’Iran per colpire in futuro Israele.  «Il missile terra-terra, ordigno di media gittata, diretto ieri alle Alture del Golan controllate da Israele, è di produzione iraniana e non è mai stato usato all’interno della guerra in Siria», ha specificato alla stampa Conricus.

«Sparando ieri verso Israele, l’Iran ha dato la prova definitiva delle sue reali intenzioni in Siria» ha continuato il portavoce, aggiungendo che da parte sua il regime siriano resta responsabile per quanto accade all’interno dei suoi confini. Gli attacchi realizzati dall’aviazione israeliana hanno colpito diversi obiettivi della forza ‘Quds’ iraniana. Tra questi, dichiara ANSA, «magazzini di munizioni ed installazioni vicine all’aeroporto di Damasco, un sito dell’intelligence ed un campo di addestramento delle forze armate iraniane». Intanto, il bilancio dei morti arriva a 11 persone, tra queste ci sono due soldati siriani. A riferirlo è l’Ons, ovvero l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

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