Manovra, deficit al 2% non spaventa Di Maio, ma il Governo chiede tempo

Il vicepremier Luigi Di Maio si mostra fiducioso sulla Manovra: al forum di Ansa, nella diretta di ieri mattina, il leader pentastellato ha parlato di legge di bilancio e delle ultime polemiche che hanno investito il governo.

Di Maio si è concentrato soprattutto sulla manovra, confermando l’ottimismo dei 5 stelle. Anche dinanzi alla prospettiva di dover ridurre il deficit al 2%, il vicepremier ha affermato che «non sarà necessaria una rimodulazione, dato che abbiamo stanziato molti più soldi del dovuto: recupereremo oltre 1 miliardo di euro da reinvestire».

Per liquidare definitivamente le perplessità sulle componenti tecniche ancora non inserite nel testo, il vicepremier ha però chiesto altro tempo. «Garantiamo che tutti i dettagli in sospeso saranno limati entro un massimo di 10 giorni», ha dichiarato. Stando quindi alle sue parole, i punti non presentati alla Camera saranno definiti direttamente in vista del passaggio in Senato, previsto tra i giorni 16 e 18 dicembre.

Inevitabile un commento sulla chiusura dell’azienda familiare, avvenuta in seguito alle accuse per lavoro in nero mosse al padre del leader pentastellato. Di Maio non si è dimostrato critico nei confronti dell’indagine, per quanto abbia tenuto a giustificare l’avvenimento: «È giusto fare le pulci ai politici e alle loro famiglie, anche se il fatto risale a 10 anni fa. L’azienda non è stata chiusa per le polemiche, ma perché non produceva da un anno.»

A fine intervento anche un cenno al recente scontro tra l’altro vicepremier Matteo Salvini e il procuratore di Torino Armando Spataro, scatenato dal tweet del leader leghista in merito all’inchiesta sulla Ndrangheta. Di Maio si è schierato apertamente a difesa del primo, affermando: «come politici abbiamo il dovere di comunicare, non credo che un tweet basti a danneggiare un’inchiesta».

Proprio l’attuale Ministro dell’interno è tornato a discutere della Manovra nella giornata odierna, toccando la discussa riforma sulle pensioni: la tanto vociferata “quota 100”. Salvini, in un intervento radiofonico su Rai Radio 1, ha smentito categoricamente le voci su un possibile rinvio del tema pensioni, parlando di «fantasie dei giornali».

Il leader della Lega si è infine unito all’appello di Di Maio, invitando alla calma. «Siamo al governo da 6 mesi e ancora non abbiamo fatto mezza Manovra. Chiediamo di lasciarci lavorare».

 

(i.c.)

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