Nel 2018 l’Italia crescerà dell’1,5%. Gentiloni all’UE, «Paese affidabile»

Per l’Italia, la Commissione UE rivede in leggero rialzo la crescita del Pil nel 2018, da un 1,3%, previsto a novembre,  si sale a 1,5%. «Sebbene la ripresa in Italia stia diventando più autosostenuta – scrive la Commissione – le previsioni di crescita restano moderate, dato il limitato potenziale dell’economia italiana». Si tratta di una stima intermedia che mette in luce i rischi «largamente connessi all’ancora fragile stato del settore bancario italiano», conclude la Commissione.

Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli Affari economici

Per l’Italia si registra anche un incremento del reddito reale per abitante, che risulta rallentato in tutti gli altri Paesi. A rivelarlo, i dati statistici su crescita e benessere economico messi a disposizione dall’OCSE. «In Italia – precisa – il reddito reale delle famiglie per abitante è progredito dello 0,8% nel terzo trimestre del 2017, superando la crescita del PIL reale per abitante fermo allo 0,4%».

E nel countdown verso le elezioni del 4 marzo, il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni – durante la sua Lecture sull’UE all’Università Humboldt di Berlino – tiene a precisare l’importanza di un risultato elettorale per l’Italia «improntato alla stabilità e all’Europa». Dinanzi ai dati confortanti sull’andamento dell’economia italiana, il Premier insiste sulla necessità di non confondere la tendenza ai cambi di governo in Italia con un’instabilità nelle «scelte di fondo del Paese», sulle quali – sottolinea Gentiloni – «l’Italia è sempre stata coerente». «Un Paese europeista e democratico, che ha dimostrato una grande affidabilità, anche nelle decisioni economiche», conclude il Presidente del Consiglio.

Il Premier rilancia il ruolo politico ed economico dell’Italia nell’Unione europea, «è fondamentale – precisa – che i grandi paesi europei collaborino con l’Italia per il futuro dell’Unione».

Il discorso di Gentiloni sembra rassicurare l’UE sullo scenario post-elezioni, soprattutto, per quanto riguarda le riforme economiche essenziali per una stabile e duratura ripresa economica del nostro Paese.

(chc)

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