Allevamento e pandemia: il Covid-19 pregiudica la filiera del latte

«Garantiti i servizi essenziali». Quando si parla di beni alimentari, accessibili a tutti anche durante la quarantena, pensiamo subito ai supermercati. Ma non sono solo le grandi catene di distribuzione a tenere aperti i battenti: agricoltori e allevatori lavorano tutti i giorni per garantire la presenza di prodotti freschi sugli scaffali.

E anche per loro le difficoltà non sono mancate. Giuseppe Palosti, agricoltore e allevatore di mucche, ha spiegato a Masterx come è cambiata questa parte della filiera da quando è scoppiata l’emergenza Covid-19. La sua attività è stata messa alla prova fin dalle prime settimane: si trova infatti a Casal Pusterlengo, in provincia di Lodi, a soli 6 chilometri da Codogno.

«L’allevamento non si ferma», spiega Giuseppe, anche se i consumi ovviamente sono diminuiti. La domanda di latte da parte delle grandi aziende è calata: «Se un’industria mi chiede il 30% di latte in meno, dall’oggi al domani devo vendere 60 animali su un totale di 200 mucche in lattazione. Molti allevatori hanno già dovuto ridurre del 10% e hanno venduto le mucche al macello. Il problema però è che il mercato della carne è fermo». Fast food, ristoranti, mense e alberghi hanno infatti interrotto l’approvvigionamento: mandare una mucca al macello non comporta alcun guadagno, è come regalarla.

Questa emergenza ha messo in luce una serie di disagi che il mondo dell’allevamento sta vivendo già da tempo: molti lavoratori si sentono poco considerati e tutelati. Per questo hanno deciso di unirsi in gruppi, come Idea…Latte su Facebook, che hanno l’obiettivo di migliorare la comunicazione, la discussione e lo sviluppo di idee per affrontare e risolvere i problemi della filiera.

«C’è una grossa fetta di persone che lavorano sempre e comunque tutti i giorni – conclude Giuseppe –  Se qui si ferma la produzione di latte, si blocca tutto il settore agroalimentare, dai latticini ai formaggi».

 

Eleonora Fraschini

Giornalista pubblicista e praticante, appassionata di fotografia, politica e ambiente. Nata sulle sponde del lago ma milanese nel cuore.

No Comments Yet

Leave a Reply