Dallo sceicco all’ex rugbista: gli uomini del City Football Group

Il vice presidente degli Emirati Arabi, un imprenditore suo consigliere e un ex giocatore di rugby figlio di un parrucchiere di Barcellona. Sembra l’inizio di una barzelletta, invece è realtà.  Lo sceicco Mansour, il fido Khaldun e lo spagnolo Ferran Soriano sono le tre figure chiave del City Football Group, la holding che vale 4 miliardi di euro e ha già conquistato il calcio mondiale.

A sinistra Khaldun (imprenditore), al centro lo sceicco Mansour e a destra Ferran Soriano

Il fondo d’investimento emiratino ha piazzato bandierine in quattro continenti. Dieci i club controllati: da Manchester a New York, passando per Mumbai e Melbourne. Un impero, che ora punta verso l’Italia. Il Palermo è l’obiettivo: avviata la due diligence, l’operazione che precede le firme per il passaggio del pacchetto di maggioranza. La galassia City è pronta ad acquistare un’altra cometa.

La holding non guarda solo al campo. Lo sceicco e il suo consigliere nel 2008 comprano il Manchester City dalle mani del politico e imprenditore Thaksin Shinawatra. L’obiettivo è portare il club ai vertici della Premier, primo livello del calcio inglese, dopo i lunghi anni bui in seconda divisione. In tre anni spendono oltre 100 milioni di euro per acquistare giocatori e nel 2012 arriva il primo grande titolo: la vittoria del campionato, 44 anni dopo l’ultima volta. 

Nel frattempo il duo emiratino sigla un accordo pluridecennale di sponsorizzazione con Etihad Airways e lo stadio prende il nome della compagnia aerea. Un’intesa che assicura alle casse del club introiti senza precedenti per lo sviluppo di ogni settore: marketing, merchandising, centro sportivo. Nel 2014 a Manchester nasce anche la City Football Academy: un progetto da 250 milioni di euro per 16 campi d’allenamento, uno stadio da 7 mila posti e strutture all’avanguardia. Con lo scopo di creare una comunità calcistica attraente e responsabile adatta a coinvolgere i fan di tutto il mondo. Nel 2013 il fondo Abu Dhabi United Group confluisce nel City Football Group, nel 2017 arrivano i capitali stranieri: China Media Capital (12%) e gli statunitensi di Silver Lake (10%). 

Tifosi del Palermo allo stadio Renzo Barbera

A oggi, i tre fondi di investimento costituiscono la struttura della multiproprietà più importante nel mondo del calcio. L’operazione Palermo rappresenta alla perfezione l’idea strategica della holding: puntare in alto con piani a lungo termine per squadre piccole che sognano in grande. Il club rosanero è in lotta per la promozione in Serie B, secondo livello del calcio professionistico. Ma la trattativa proseguirà a prescindere dai risultati. La Sicilia potrebbe diventare così l’ultima conquista dello sceicco Mansour.

 

Oscar Maresca

Curioso di professione, giornalista per passione. Classe ’98, di Napoli. Innamorato delle storie da raccontare. E del calcio. Pubblicista dal 2017, praticante per MasterX, collaboro per La Gazzetta dello Sport. A Milano per scelta. Sogno e scrivo, non necessariamente in questo ordine.

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