Vertice Xi-Putin: Pechino sempre più al centro del mondo

L’incontro tra Vladimir Putin e Xi Jinping si è rivelato strategico fin dal momento del suo annuncio. Collocandosi subito dopo a quello del presidente americano Donald Trump le due potenze si sono presentate come i due vertici più importanti del blocco orientale, un’alternativa concreta all’Occidente. Almeno sul piano dell’immagine.

La paura di Putin
Le guardie d’onore cinesi sfilano durante la cerimonia di benvenuto per il presidente russo Vladimir Putin

Anche il presidente russo è stato accolto con tutti gli onori del caso nella capitale Pechino. I due leader si sono scambiati protocolli e firme su dossier economici e strategici, ma quello che a Putin premeva di più non è stato siglato. Cioè l’accordo sulla costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, che porterebbe 50 miliardi di metri cubi di gas russo in Cina. Ma Xi non ha firmato, perché il petrolio russo alla fine gli arriva già tramite il Power of Siberia 1, entrato in funzione alla fine del 2019, da dove transitano 38 miliardi di metri cubi all’anno. La Cina ha anche altre fonti di approvvigionamento dall’Asia centrale e da altri mercati globali. Putin non trova quindi un cerotto per fermare l’emorragia di introiti dalla rottura dei rapporti con l’occidente. Lo zar è però riuscito in un altro intento sul fronte della politica interna: distogliere l’attenzione dalle difficoltà della guerra, dai droni ucraini che minacciano Mosca e soprattutto dalla grande paura di Putin: la razdroblennost, la frammentazione e la conseguente dispersione di influenza e potere.

Il fronte orientale
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping si stringono la mano durante la cerimonia di benvenuto

È la grande paura della Russia post-comunista, quella di perdere influenza e rimanere isolati. Per questo Putin cerca di correre ai ripari e vola da Xi, per accertarsi di un legame solido, firmando documenti di cooperazione su industria, commercio, nucleare, ma anche cinema e agenzie di stampa. Tutto questo fa soprattutto il gioco di Xi Jinping e del dragone. Ricevendo due leader mondiali come Putin e Trump è Xi a uscirne meglio. La Cina si posiziona come la potenza stabile con cui fare affari, un àncora nel caos geopolitico. E il leader del dragone lo sa bene. Con Putin parla infatti del pericolo di un «ritorno alla legge della giungla», dove a farla da padrone è la legge del più forte. Mette in guardia contro le guerre del mondo che «causano un danno irreparabile ai fondamenti del diritto internazionale post-seconda guerra mondiale».

Pechino al centro

Donald Trump dall’altra parte dell’oceano fa spallucce come a dire “il mio l’ho fatto”. Il tycoon sapeva del viaggio di Putin: il suo orgoglio è salvo quindi va tutto bene. «Io vado d’accordo con tutti e due. Ma non so se la cerimonia per Putin sia stata bella quanto la mia», ha dichiarato. Ma i due leader durante l’incontro hanno criticato duramente l’interventismo a stelle e strisce, senza nominare apertamente il presidente Usa, ma facendo riferimento alla destabilizzazione dell’ordine mondiale. Di concreto, a parte accordi economici, non è trapelato nulla, come successo con l’incontro tra Xi e Trump. Si è accennato all’Iran, ma nessuna parola sulla Ucraina. D’altronde Xi ha ottenuto il massimo risultato possibile e non avrebbe alcun vantaggio a esporsi ulteriormente, anche se alcuni paesi occidentali vorrebbero una pressione da parte della Cina, primo alleato di Putin. Ma Xi Jinping ha fatto fare passi verso Pechino ai i due maggiori leader mondiali, un fatto concreto che parla più delle parole spese nei due vertici.

Vladimir Putin e Xi Jinping durante la cerimonia di benvenuto sotto la scalinata della Grande sala del popolo
Martina L Testoni

Sono nata e cresciuta a Brescia dove il mondo mi sembrava piccolo e chiuso. Poi, quasi all’improvviso, mi sono trovata a vivere tre mesi a Los Angeles e girando per l’America ho scoperto quanto è bello il mondo e quanto sono incredibili le relazioni politiche che lo fanno girare. Dopo un viaggio in Giappone, di questo mondo mi sono innamorata. Ora lo voglio raccontare e spiegare, per portarne un pezzetto a tutti con le parole.

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