Attorno alle 6 del mattino del 17 febbraio, a Napoli, un incendio è divampato e ha distrutto il teatro Sannazaro. Lo storico edificio era stato fondato nel 1800. Al suo interno si erano esibite figure del calibro di Eleonora Duse. Il teatro fu anche il luogo dove Eduardo de Filippo e Pirandello si incontrarono per la prima volta.
L’incendio e lo sconforto
La ricostruzione del comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano, indica che le fiamme sono divampate nella zona della grande cupola del teatro. Quest’ultima è successivamente crollata sopra la platea causando un danno stimato tra i 60 e i 70 milioni di euro. L’incendio è stato particolarmente difficile da domare ed è stato spento completamente solo alle 8 del mattino. Nei tentativi di arginare le fiamme due vigili del fuoco sono rimasti feriti. Paduano fa sapere che al momento i due «si trovano in ospedale per precauzione».
L’aria è irrespirabile nell’intero quartiere. Durante le operazioni i soccorritori hanno evacuato circa 60 persone che abitavano nei 22 appartamenti più in alto, quelli maggiormente coinvolti dall’incendio. Purtroppo 8 persone che si trovavano nei dintorni sono rimaste intossicate e 4 e ora sono in ospedale. Per fortuna nessuno è in pericolo di vita.
Sul luogo è arrivata anche la direttrice del teatro Lara Sansone, che non è riuscita a trattenere le lacrime. Lei e Salvatore Vanorio, l’altro proprietario del teatro avrebbero partecipato a un colloquio privato con le istituzioni che si occuperanno della vicenda.

È poi arrivata una nota del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Questi hanno espresso il massimo sostegno a coloro coinvolti sia fisicamente che emotivamente nell’incendio: «Vogliamo esprimere profonda vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte, alla proprietaria e direttrice artistica del Teatro, Lara Sansone, e a tutte le maestranze del Sannazaro». Il ministro della cultura Giuli ha fatto sapere di essere in costante contatto con il sindaco. Ha inoltre comunicato che, quando la situazione sarà stabile, ci saranno un incontro con il prefetto di Napoli e un sopralluogo di Gianmarco Mazzi, sottosegretario della Cultura.
L’inchiesta aperta
A seguito delle prime indagini effettuate poco dopo l’intervento dei vigili del fuoco, la procura di Napoli ha avanzato l’ipotesi di incendio colposo, che al momento è a carico di ignoti. I sospetti pendono in particolare verso l’incendio doloso. Tuttavia, per ricostruire quale sia stato il punto di innesco sono necessari numerosi rilievi, oltre che verifiche strutturali e analisi dei materiali.
Le indagini più approfondite potranno essere effettuate solo dopo che i focolari residui saranno spenti e una volta che l’area sarà completamente in sicurezza.