Alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, prevista per il 6 febbraio allo stadio San Siro, sono numerosi gli ospiti in programma. Tra i nomi annunciati spicca quello del cantante italo-tunisino Ghali Amdouni, meglio conosciuto come Ghali.
Diventato famoso nel 2016 con il brano Ninna nanna, il rapper ha raggiunto nel 2018 il primo posto in classifica con Cara Italia, affermandosi come punto di riferimento per la scena rap non solo milanese ma nazionale. Per queste ragioni, la Fondazione Milano Cortina lo ha scelto per la giornata più importante dei Giochi, definendolo una delle «figure più rappresentative della scena culturale contemporanea italiana e voce di una generazione in continuo movimento».
Paura di un “nuovo Sanremo”

Nonostante il suo enorme successo e il fatto che sia uno dei cantanti milanesi più noti, la presenza di Ghali alla cerimonia d’apertura sta facendo molto discutere e si inserisce in una polemica che accompagna l’evento ancor prima del suo inizio. Mentre si affievolisce la discussione legata alla presenza di agenti dell’ICE in Italia, la partecipazione del rapper ne accende un’altra.
La scelta è infatti considerata controversa a causa delle posizioni assunte da Ghali in più occasioni a sostegno della Palestina. Il timore è che possa ripetersi quanto accaduto al Festival di Sanremo, quando, durante l’ultima serata della 74esima edizione, dopo aver cantato Casa mia, l’artista lanciò un appello sul conflitto in Medio Oriente dichiarando dal palco dell’Ariston: «Stop al genocidio». Una frase che ebbe grande risonanza, dividendo l’opinione pubblica tra chi apprezzò il gesto e chi lo criticò per la sua presa di posizione politica.
Cosa dicono i politici
A cercare di smorzare le polemiche e rassicurare i più timorosi per eventuali dichiarazioni politiche da parte di Ghali, è stato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha commentato: «Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono baricentriche sul rispetto dello sport. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico».
Dichiarazioni che, però, non hanno fatto altro che alimentare ulteriormente la polemica, soprattutto dopo gli interventi di altri esponenti politici. La Lega criticando la scelta a ridosso del Giorno della Memoria, ha definito Ghali «un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L’Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico pro-Pal».
La scelta non è piaciuta neanche a Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che ha dichiarato: «Spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida sul ruolo che deve svolgere». A commentare e a prendere posizione contro questi attacchi è stata Irene Manzi, capogruppo del PD in Commissione Cultura alla Camera. Ha definito le critiche del tutto inaccettabili, affermando: «L’arte è libera e non può essere strumentalizzata per motivi politici o ideologici».
Sulla stessa linea anche esponenti del Movimento 5 Stelle che criticano la censura: «Non è una questione di condividere o meno le idee di Ghali. È molto più grave: un governo che pretende di stabilire in anticipo cosa si può dire e cosa no».
Polemiche che si sono scatenate senza che il rapper abbia commentato né la sua partecipazione né le critiche ricevute. Resta da vedere se il suo silenzio durerà a lungo.
Gli altri ospiti

A far meno discutere sono invece gli altri ospiti annunciati per la cerimonia di apertura del 6 febbraio. Tra i cantanti spicca il grande ritorno del maestro lirico Andrea Bocelli, che dopo la sua partecipazione alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 tornerà a San Siro come testimonial della tradizione lirica italiana.
Con lui anche Laura Pausini, unica artista italiana ad aver vinto un Grammy Award, cinque Latin Grammy Awards, un Golden Globe e ad aver ricevuto una nomination agli Oscar. Sul fronte internazionale, come unica ospite annunciata, ufficiale è il nome di Mariah Carey. La cantante è celebre in tutto il mondo soprattutto per successi natalizi come All I Want for Christmas Is You.
A cura di Diadora Alacevich