Quebec: una tassa per i no vax

Il Quèbec, la seconda provincia più popolosa del Canada, vuole imporre nelle prossime settimane una tassa sanitaria a coloro che non sono vaccinati contro il Covid, per arginare la nuova ondata causata dalla variante Omicron. Coloro che non possono immunizzarsi per motivi medici saranno esentanti dal pagamento della multa, che non sarà inferiore ai 100 dollari, ovvero 70 euro.

“I No Vax sono un onere finanziario”

Il Quèbec, che conta più di 8 milioni di abitanti, dall’inizio della pandemia ha riscontrato circa 12mila vittime. Attualmente, sono ricoverati in ospedale per Covid 2.742 cittadini, di cui 255 si trovano in terapia intensiva.

Già dal 30 dicembre scorso sono state messe in atto misure restrittive, come il coprifuoco alle 22 e il divieto di assembramenti privati. Nonostante ciò, la variante Omicron, altamente contagiosa, rende difficile l’applicazione e l’efficacia di tali misure. Inoltre, ai lavoratori essenziali, come medici e infermieri, è permesso di continuare a lavorare anche dopo esser risultati positivi al Covid per contrastare la carenza di personale, causata dall’intasamento degli ospedali. I non vaccinati occupano la metà dei posti letto in terapia intensiva.

François Legault, primo ministro del Quèbec dal 2018, durante la conferenza stampa di martedì 11 gennaio 2022 ha dichiarato: “Coloro che rifiutano di sottoporsi alla vaccinazione portano un onere finanziario al personale ospedaliero e al Quèbec. Il 10% della popolazione non può gravare sul 90%”. Il primo ministro, però, non ha ancora fornito dettagli sull’importo della tassa e sulla sua modalità di imposizione, definendola solo come “una somma significativa”.

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Il premier Francois Legault durante la conferenza stampa sulla nuova tassa
Grecia e Austria già in azione

Non solo il Quèbec ha imposto questo contributo sanitario obbligatorio: anche in Europa si stanno attrezzando. In Grecia, infatti, agli over 60 che entro il 16 gennaio non si saranno immunizzati, sarà imposta una sanzione mensile di 100 euro, che verrà addebitata automaticamente dall’Autorità Indipendente per le Entrate Pubbliche. Infatti, il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha definito questa soluzione come “il prezzo da pagare per la salute”.

Centro vaccinale a Vienna. Fonte: ANSA

In Austria, invece, il Ministero della Sanità, ogni tre mesi dal 1° febbraio invierà ai No Vax un invito ad immunizzarsi; in caso di inottemperanza è prevista una multa da 600 euro.

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