MONDIALI: LE TRE NAZIONALI DI CASA SOGNANO IN GRANDE

Storicamente il Mondiale fa esaltare le Nazionali che lo ospitano. Ed è successo anche in questa edizione, dove nelle prime due partite dei gironi Canada, Messico e Stati Uniti hanno raccolto cinque vittorie e un solo pareggio. Messico e USA sono già qualificati per i sedicesimi, certi del primo posto, mentre il Canada è molto vicino a staccare il pass.

TUTTI I RECORD DEL MESSICO NEI MONDIALI GIOCATI IN CASA

Con questi Mondiali, il Messico è diventato il primo Stato ad ospitare tre edizioni di Coppa del Mondo. Era già successo nel 1970 e nel 1986, quando la Tricolor ha raggiunto il suo miglior risultato nella competizione, i quarti di finali in entrambi i casi. Con le due partite vinte contro Sudafrica e Corea del Sud, le vittorie sul suolo di casa ai Mondiali sono sette. Tre i pareggi e una sola sconfitta, nei quarti del 1970 contro l’Italia di Riva, Rivera e Mazzola.

Il Messico torna nella fase a eliminazione diretta di un Mondiale dopo le sette raggiunte consecutivamente dal 1994 al 2018, record condiviso col Brasile (AP Photo/Natacha Pisarenko)

L’ultima partita del girone contro la Repubblica Ceca è ininfluente per la classifica del Messico, già aritmeticamente primo nel girone. Come nel 1986, nel 1994 e nel 2002, ma mai con una giornata di anticipo. La vittoria del raggruppamento garantisce alla selezione azteca di giocare sia i sedicesimi, contro una terza, sia eventualmente gli ottavi a Città del Messico. All’Azteca il bilancio, nei tre Mondiali ospitati, è di sei vittorie e due pareggi. Negli ottavi l’avversaria potrebbe essere l’Inghiltera, sfida sulla carta proibitiva, ma tra le tribune che hanno ospitato il Partido del Siglo la Tri non parte mai battuta.

IL SOGNO AMERICANO

Tra le Nazionali di casa, gli Stati Uniti sono quelli con la rosa migliore. In particolare spiccano Weston McKennie, Christian Pulisic e Folarin Balogun. Guidata in panchina da Pochettino, la Nazionale a stelle a strisce si presentava a questa edizione con la voglia di arrivare più in fondo possibile.

Le prime due partite dei gironi, contro Paraguay e Australia, hanno dato prova di un bel gioco e di una discreta solidità, con sei gol segnati e uno solo subito. La vera avversaria del gruppo era la Turchia, che però ha perso a sorpresa sia contro i canguri che contro i sudamericani. L’ultima partita del girone tra gli States e la Nazionale della Mezzaluna non conta nulla: i padroni di casa sono matematicamente primi, la squadra di Montella è già eliminata. Gli USA nei sedicesimi sfideranno una terza, eventualmente negli ottavi il Belgio e nei quarti la Spagna. Pulisic si è infortunato, ma dovrebbe recuperare per le partite a eliminazione diretta. Il pubblico sogna, anche se migliorare il terzo posto del 1930 sembra fuori portata.

LA PRIMA VITTORIA AI MONDIALI PER IL CANADA

Prima di questi Mondiali, il Canada si era qualificato per la fase finale solo nel 1986 e nel 2022. Sei partite e sei sconfitte. Due gol segnati e dodici subiti. È servita l’aria di casa per sbloccare i Canucks in Coppa del Mondo; il primo pareggio a Toronto contro la Bosnia, la prima vittoria a Vancouver contro il Qatar. Un perentorio 6-0, condito dalla tripletta dello juventino Jonathan David.

 

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A una giornata dal termine, il Canada guida il Gruppo B insieme alla Svizzera con quattro punti, tre in più delle altre due nazionali. Nella sfida contro gli elvetici c’è in palio il primo posto; ai padroni di casa è sufficiente un pareggio, data la miglior differenza reti. La prima qualificazione alla fase a eliminazione diretta è già in cassaforte, ma serve vincere il gruppo per rimanere a Vancouver per sedicesimi e ottavi. Con il secondo posto, i Rossi dovrebbero invece spostarsi negli Stati Uniti.

IL PESO DEI SORTEGGI E IL VALORE DELLE AVVERSARIE

Pur con tutti i meriti delle tre Nazionali organizzatrici, va considerato come funzionano i sorteggi dei gironi. Nelle competizioni internazionali, alle squadre ospitanti viene assegnata di diritto una testa di serie. Questo ha garantito a Canada, Messico e Stati Uniti di non incontrare nei gironi Francia, Spagna e tutte le altre favorite per la vittoria finale.

Nei dodici gironi del Mondiale proprio quelli con le tre nordamericane sono i raggruppamenti più livellati verso il basso. Per questo motivo è difficile immaginare che possano spingersi più in là degli ottavi, o massimo ai quarti in caso di tabellone favorevole. Ma queste Nazionali, e i milioni di tifosi che le supportano, stanno vivendo un sogno e non vogliono essere svegliate.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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