9° posto in campionato e sconfitta in finale di Coppa Italia. La Lazio chiude la seconda stagione consecutiva senza qualificarsi per le Coppe Europee. Un digiuno di due anni dall’Europa che i biancocelesti non vivevano dal secolo scorso, nelle stagioni 1991-92 e 1992-93.
DOPO TUDOR, ARRIVA BARONI: GRANDE INIZIO DI STAGIONE, CALO NEL FINALE
Le difficoltà per la Lazio sono iniziate nel girone di ritorno della stagione 2023-24, quando Sarri si dimise dopo la 28° giornata di campionato, con la squadra al nono posto. Il successore, Igor Tudor, risollevò la Lazio, portandola in settima posizione, valida per la qualificazione in Europa League. A fine campionato, però, il tecnico croato annunciò le dimissioni, a causa di divergenze con la proprietà.

Per la stagione 2024-25 venne chiamato Marco Baroni, alla prima esperienza in una squadra impegnata in Europa. L’allenatore ex Lecce e Verona firmò un’ottima prima parte di stagione, vincendo il girone di Europa League e tenendo il club in zona Champions, ma crollò in primavera. Fuori ai quarti contro il Bodo Glimt ai rigori, settimo in Campionato e fuori dalle Coppe. All’ultima giornata alla Lazio sarebbe bastato un punto per giocare la Conference League, ma perse 0-1 all’Olimpico contro un Lecce in 10 uomini per tutto il secondo tempo. Sconfitta che costò la panchina a Baroni.
TORNA SARRI: CAMPIONATO DELUDANTE E FINALISTA IN COPPA ITALIA
Il presidente Lotito scelse di richiamare Maurizio Sarri, che in tre stagioni nella Capitale aveva raccolto un secondo posto nel 2022-23 e gli ottavi di Champions League nell’annata seguente. L’arrivo dell’allenatore napoletano è coinciso con il mercato in entrata bloccato per i biancocelesti, colpevoli di non aver rispettato i parametri FIGC di indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato. Notizia che colse di sorpresa lo stesso Sarri, accusando la società di non averlo informato al momento dell’ingaggio.
La mancanza di nuovi innesti impedì a Sarri di esprimere il proprio gioco, fatto di possesso palla e aggressione alta. Le cose non migliorarono dopo il mercato di gennaio, quando, a fronte di acquisti come Motta, Maldini, Taylor e Ratkov, la rosa venne privata di due pezzi pregiati come El Taty Castellanos e Matteo Guendouzi. Un campionato al di sotto delle attese, con un nono posto finale, è stato risollevato dal cammino in Coppa Italia, dove la Lazio ha eliminato in serie Milan, Bologna e Atalanta. Ma il sogno di un trofeo, che manca dalla Supercoppa Italiana 2019-20, e della qualificazione in Europa League si è infranto contro l’Inter, che ha vinto con un netto 2-0 la finale dell’Olimpico.
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ALTRI DATI NEGATIVI, IN VISTA DEL FUTURO
La Lazio così anche nella prossima stagione non giocherà alcuna competizione europea. Un digiuno di due stagioni di fila dall’Europa non si vedeva a Formello dalle annate 1991-92 e 1992-93. Altri dati negativi riguardano la posizione in campionato: un nono posto, peggior piazzamento dal 2013-14 in avanti. Questo è il terzo anno di fila che la Lazio termina fuori dalle prime otto, evento che non succedeva dal triennio 2007-10, anni in cui però arrivarono una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

L’esclusione dalle prime otto della classifica comporta anche un cammino più lungo e ostico in Coppa Italia, dove la Lazio debutterà il prossimo 16 agosto contro il Mantova. In caso di accesso agli ottavi, dopo una sfida contro Lecce o Palermo, sarebbe trasferta al Dall’Ara di Bologna. Nel frattempo il mercato è alle porte, con alcuni big che potrebbero chiedere la cessione. Dopo l’addio di Sarri, promesso sposo dell’Atalanta, in panchina arriverà Rino Gattuso, chiamato a riportare la Lazio nel novero dei top club italiani.