Lara Comi torna in libertà, revocati gli arresti domiciliari

Revocata l’ordinanza agli arresti domiciliari all’ex parlamentare di Forza Italia Lara Comi. Con questa decisione il tribunale del riesame di Milano ha accolto l’istanza dell’avvocato della difesa, Giampiero Bianconella, presentata nei giorni scorsi. «Sono molto felice e ora sono più che mai determinata a far emergere la mia innocenza» ha dichiarato l’ex eurodeputata di FI.

Il tribunale ha annullato alla Comi tre imputazioni su sei e ha sostituito la misura cautelare dei domiciliari con quella dell’interdizione per sei mesi. L’ex eurodeputata non potrà quindi esercitare l’attività di impresa e le sarà vietata la possibilità di assumere cariche direttive. Sono confermati i reati di corruzione e truffa.

La Comi, ai domiciliari dal 14 novembre scorso, era stata accusata di finanziamenti illeciti e truffa all’Unione europea, reati che avrebbe realizzato grazie a un giro di false consulenze. Secondo gli inquirenti, durante la legislatura al Parlamento europeo, l’ex europarlamentare avrebbe riscosso rimborsi non dovuti, ricevendoli da un terzo erogatore. Questi, tra il 2014 e il 2015, avrebbe incassato i compensi di un collaboratore e, intestati gli assegni, li avrebbe poi consegnati in contanti a Comi e a suo padre.

Le misure rientrano nell’ambito dell’inchiesta “Mensa dei poveri”. Il nome della maxi-indagine che aveva portato a 43 misure cautelari il 7 maggio 2019, deriva dal soprannome che gli indagati, durante alcune conversazioni telefoniche intercettate, davano al ristorante Berti,  luogo di ritrovo per scambiarsi mazzette e incarichi non lontano dal palazzo della Regione Lombardia.

Il GIP di Milano, Raffaella Mascarino, per giustificare la misura cautelare degli arresti domiciliari aveva dichiarato: «Se è vero che Lara Comi all’esito delle consultazioni elettorali europee del 2019 non è stata riconfermata nel proprio incarico pubblico, è altrettanto indiscutibile come la stessa abbia una rete relazionale tra alti livelli politici ed imprenditoriali, che potrebbe costituire un utile “volano” per ulteriori attività illecite».

Carolina Zanoni

NATA NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTÀ DI STAMPA, NON AVREI POTUTO SCEGLIERE UNA STRADA DIVERSA. LAUREATA IN LETTERE ALL'UNIVERSITÀ DI VERONA, OGGI SONO GIORNALISTA PRATICANTE PER MASTERX IULM-MEDIASET. SONO APPASSIONATA DI POLITICA, ANCHE EUROPEA, SIN DA QUANDO HO 11 ANNI (PASSAVO I POMERIGGI AD ASCOLTARE I RACCONTI SU TANGENTOPOLI). HO COLLABORATO CON “TOTAL EU”, “ITALPRESS” E “DIRE” ALL'INTERNO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE A BRUXELLES E A STRASBURGO. MI PIACE STAR DIETRO LE QUINTE, RACCONTARE CIÒ CHE VEDO E CAPIRE LE DINAMICHE DEL PIÙ INTRIGANTE SPETTACOLO (O CIRCO) DEL MONDO: LA POLITICA, ANCORA LEI.

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