Milano, immobile sequestrato alla mafia diventa casa per i ragazzi con la Sindrome di Williams

L’appartamento di via Mosè Bianchi 71, in zona Amendola a Milano, dopo essere stato sequestrato alla mafia diventerà la nuova casa per le iniziative dedicate ai ragazzi dell’Associazione Famiglie Sindrome di Williams.

L’immobile è stato concesso all’Associazione tramite un Bando emanato dal Comune grazie anche al sostegno della Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana Onlus, che ha permesso l’avvio del progetto.

«L’appartamento è più coerente e meglio disposto al progetto a cui, da tempo, la nostra associazione vuole dare inizio. La sistemazione concessaci dal Comune di Milano si trova in una zona molto urbanizzata e in uno spazio con locali molto ampi. Inoltre, la concessione è a titolo gratuito, dato non indifferente per una piccola associazione come la nostra» – spiega Donato Pignataro, presidente AFSW.

L’INAUGURAZIONE SABATO 8 FEBBRAIO

L’appuntamento è per sabato 8 febbraio, con un incontro alle 15 dedicato ai ragazzi e alle ragazze dell’Associazione, alle loro famiglie, ai condomini e a tutti i curiosi.

«L’inaugurazione ufficiale, – riferisce l’Associazione – sarà un’occasione per raccontare ai condomini qualcosa in più su di noi, dare inizio ad una nuova storia che ci impegneremo a raccontare con al nostro fianco il coordinamento milanese di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, per uno spazio che diviene una risorsa importante per AFSW Onlus e per la cittadinanza di Milano».

IL PROGETTO «CHEZ WILLIAMS»

Il progetto, chiamato Chez Williams, La palestra di autonomia in città, è un progetto di residenzialità che prosegue dal 2016. Al tempo infatti, l’Associazione era in affitto in un appartamento di Borgo Figino, sempre a Milano. Ora, grazie alla Bando emanato dal Comune, i ragazzi potranno godere di un nuovo appartamento completamente gratuito in cui sviluppare percorsi per l’autonomiaresidenzialità, con l’obiettivo di arrivare a vivere una vita indipendente.

«Questo progetto, – spiega l’Associazione – si rivolge a ragazzi con disabilità cognitiva che vogliono affrontare con la propria famiglia un percorso di autorealizzazione e di svincolo dal nucleo familiare di origine». Tutto questo sarà possibile grazie a una vera e propria casa-palestra in cui trascorrere giornate e weekend per assimilare i normali gesti di vita quotidiana: dall’amministrazione del denaro alla cura di sé, dagli spostamenti autonomi alla gestione domestica.

«In questi 16 anni di attività abbiamo aiutato più di 100 famiglie, e Chez Williams non è che un nuovo inizio: la locazione dell’appartamento, nel cuore della città di Milano, diviene ottimale per facilitare gli spostamenti ma anche per accedere a negozi e servizi necessari per la vita quotidiana. Non solo. Si trova, infatti, molto vicina all’altra sede di incontro di AFSW, la parrocchia di San Pietro in Sala, in Piazza Wagner, dove hanno luogo gli incontri quindicinali di tutti i beneficiari di AFSW Onlus. Un legame pratico e funzionale tra le due attività che, a livelli differenti, perseguono l’ambizioso obiettivo
di una futura vita indipendente per persone disabili», ha dichiarato l’Associazione.

ASSOCIAZIONE FAMIGLIE SINDROME DI WILLIAMS ONLUS

L’AFSW Onlus è un’associazione di volontariato senza fini di lucro, con sede a Milano dal 2003. Il suo sostegno va a tutte quelle persone che soffrono della Sindrome di Williams, una malattia rara e di difficile diagnosi. Chi soffre di questa patologia presenta disturbi cardiaci, complicazioni renali e difficoltà psicologiche di apprendimento o deficit visuo-spaziali e motori.

La peculiarità delle persone con questa sindrome è di avere l’iride stellata, caratteristiche che ha fatto guadagnare loro l’appellativo di «ragazzi con le stelle negli occhi».

Giulia Taviani

23 anni, nasco a Verona, mi sposto a Milano ma sogno Bali. A sei anni ho iniziato a scrivere poesie discutibili, a 20 qualcosa di più serio. Collaboro con MasterX, curo i social di Spettacolo Daily, parlo da sola nel podcast "Divano e Popcorn" e nel tempo libero commento il calcio su RBRSport. Ho scritto di cinema, viaggi, sport e attualità, anche se sono fortemente attratta da ciò che è nascosto agli occhi di tutti. A maggio 2020 ho pubblicato il mio primo libro "Pieno di Vita".

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