Dopo il blocco da parte dell’Iran dello Stretto di Hormuz da cui transita oltre il 90% del petrolio mondiale, anche il Canale di Suez potrebbe essere coinvolto dalla guerra. D’altronde come sosteneva Napoleone «la politica di uno Stato risiede nella sua geografia». Sabato 28 marzo infatti gli Houthi, un gruppo alleato dell’Iran che governa parte dello Yemen, hanno lanciato il loro primo missile balistico contro Israele. Questo potrebbe avere delle conseguenze sul piano geopolitico. Gli Houthi infatti controllano lo stretto di Bab el Mandeb, in fondo al Canale di Suez, che gestisce l’accesso al mar Rosso. Il loro ingresso nel conflitto potrebbe portare così alla sua chiusura.
Chi sono gli Houthi
Gli Houthi fanno parte del cosiddetto Asse della Resistenza, cioè di quella rete di milizie alleate che l’Iran ha creato e finanziato in tutto il Medio Oriente. Saliti alla ribalta nel 2014 con un’ampia rivolta contro il governo centrale, hanno scatenato una devastante guerra civile durata fino al 2022. Oggi controllano la capitale Sana’a e il 75% della popolazione yemenita, oltre all’accesso cruciale alla costa sul Mar Rosso.

Il governo internazionalmente riconosciuto è stato invece relegato nella parte orientale del Paese, meno popolosa ma ricca di giacimenti di gas e petrolio. Nell’agosto del 2025 Israele ha ucciso il primo ministro, il capo di Stato maggiore e un gruppo di ministri in un singolo attacco dell’intelligence.
Dopo Hormuz un nuovo tragitto
L’Iran ha bloccato lo stretto di Hormuz, e quindi ha reso impossibile l’esportazione di idrocarburi dal golfo Persico. Per questo parte del petrolio e del gas naturale che prima veniva trasportato via nave attraverso il golfo ora viene mandato dall’altra parte della penisola arabica tramite il cosiddetto oleodotto Est-Ovest, che taglia l’Arabia Saudita e collega il golfo Persico con il mar Rosso. Una volta arrivati sul mar Rosso, gli idrocarburi sono gestiti nel porto di Yanbu e sono trasportati verso l’Asia a sud o verso il Mediterraneo a nord.
Lo stop di Suez
Nel complesso tramite il mar Rosso passa il 9% di tutto il petrolio commerciato via mare al mondo e l’8% di tutto il gas naturale liquefatto. Se gli Houthi cominciassero a bombardare le navi che passano per lo stretto di Bab el Mandeb, e quindi a chiudere anche il mar Rosso, allora i Paesi arabi perderebbero completamente la capacità di esportare petrolio verso l’Asia. Minacciando l’intera economia mondiale.