CAREER GRAND SLAM: CARLOS ALCARAZ ENTRA IN UN GRUPPO ESCLUSIVO

“Vincerli tutti e quattro”. Per alcuni tennisti è stata la consacrazione della carriera, per altri una maledizione. È il Career Grand Slam, una delle imprese più difficili dello sport, non solo del tennis, ossia vincere almeno una volta in carriera tutti i tornei Major: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open. Con la vittoria all’Australian Open 2026, Carlos Alcaraz è stato il più giovane a riuscirci. Si aggiunge a cinque altri tennisti nell’Era Open.

IL GRAND SLAM DI ROD LAVER

Il 1968 fu una svolta epocale non solo a livello sociale e culturale, ma anche tennistico. Nacque infatti l’Era Open, che aprì le porte degli Slam ai tennisti professionisti. Fino ad allora infatti gli Slam erano riservati ai dilettanti, mentre i professionisti giocavano un tour parallelo. Quell’anno tale distinzione fu abolita, permettendo al tennis di entrare in una nuova epoca.

Rod Laver intento a colpire un rovescio. Primo e unico uomo nell’Era Open ad aver ottenuto il Grand Slam.

Da dilettanti completarono il Career Grand Slam Fred Perry e Don Budge negli anni ’30, e Rod Laver e Roy Emerson negli anni ’60. Da professionista il primo a riuscirci fu Laver, che nel 1969 vinse tutti e quattro gli Slam: il Grand Slam. Ci era già riuscito da dilettante nel 1962, come Budge nel 1938. Ma l’impresa nel 1969 ha tutt’altro valore, perché nel farlo ha battuto i principali tennisti dell’epoca, dilettanti e professionisti, tra cui lo stesso Emerson, Ken Rosewall, Stan Smith, Arthur Ashe e John Newcombe. All’epoca le superfici di gioco erano solo due, la terra del Roland Garros e l’erba per gli altri tre Slam, perché Us Open e Australian Open passarono al cemento rispettivamente nel 1978 e nel 1988. Ma l’impresa di Laver rimane la più grande nella storia del tennis, perché nessuno è più riuscito a vincere tutti gli Slam nello stesso anno.

IL SOGNO DIVENTATO REALTÀ DI ANDRE AGASSI

Bisognerà aspettare 30 anni per avere un nuovo Career Grand Slam nel tennis maschile. Nel 1999 ci riuscì Andre Agassi, tennista americano che fece parlare molto di sé anche al di fuori del tennis, come per gli outfit particolari e il parrucchino indossato durante le partite. Nel 1992 vinse Wimbledon, nel 1994 lo Us Open, nel 1995 l’Australian Open e salì al numero 1 del ranking, ma il suo sogno è sempre stato quello di emulare Laver. Il Roland Garros sembrava essere una maledizione per Agassi, dopo le finali perse nel 1990 e 1991. L’occasione si ripresentò nel 1999, quando vinse il suo unico Open di Francia battendo Andrei Medvedev in cinque set. È stato il primo tennista a vincere Slam su tre superfici diverse.

6 giugno 1999: Andre Agassi vince il Roland Garros. È il primo tennista a vincere Slam su tre superfici diverse.

La sera della finale si congratularono con lui sia John McEnroe che Bjorn Borg. I due campioni che intrecciarono una rivalità leggendaria tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 hanno vinto solo due Slam su quattro: sei Roland Garros e cinque Wimbledon per lo svedese, tre Wimbledon e quattro Us Open per lo statunitense. Borg perse quattro finali a New York, McEnroe una a Parigi. Entrambi presero parte a poche edizioni dell’Australian Open; all’epoca il torneo di Melbourne era la “gamba zoppa” degli Slam, per la collocazione nel mese di dicembre e un campo partecipanti molto meno nobile degli altri tre Major.

I SUCCESSI DEI BIG THREE: FEDERER, NADAL E DJOKOVIC

Ad inizio anni 2000 le differenze tra le varie superfici vennero limate, per esigenze dei giocatori e del pubblico televisivo. Gli stili di gioco si uniformarono e i migliori giocatori partivano favoriti in tutti gli Slam, con lievi differenze tra i diversi terreni di gioco. Roger Federer salì al vertice del ranking nel 2003 e già l’anno successivo aveva vinto tre Slam su quattro. Il Roland Garros sembrava un’utopia, per le tre finali perse consecutivamente contro Rafael Nadal, ma nel 2009 lo spagnolo perse a sorpresa negli ottavi contro Robin Soderling. Federer vinse così il suo unico titolo sulla terra francese, battendo proprio Soderling in finale. Tempo un anno e il Career Grand Slam arrivò anche per Nadal. Quello che ad inizio carriera sembrava un terraiolo puro si evolse anche sulle altre superfici, vincendo nel 2010 lo Us Open, l’ultimo Slam che gli mancava.

Anche Novak Djokovic riuscì a vincere tutti e quattro gli Slam. Se già nel 2011 era riuscito a vincere tre Slam su quattro, per il Roland Garros dovette aspettare il 2016, dopo due finali perse contro Nadal e una contro Stan Wawrinka. In quel momento il serbo realizzò il Grand Slam virtuale, con quattro Slam vinti consecutivamente ma non nello stesso anno solare. L’unico ad aver vinto tutti i Major almeno tre volte, nel 2021 sfiorò l’impresa di Laver: dopo aver vinto Australian Open, Roland Garros e Wimbledon, fallì il Grand Slam perdendo la finale degli Us Open contro Daniil Medvedev.

 

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CHI C’È ANDATO VICINO E CHI PUÒ ANCORA SPERARE

Sono una decina i tennisti che hanno vinto tre Slam su quattro. I Major che mancano più spesso sono il Roland Garros, per i giocatori serve & volley, e Wimbledon, per i regolaristi da fondo campo. A Parigi non ha mai vinto Pete Sampras, che con 14 titoli Slam è quello ad averne vinti di più senza aver fatto il Career Grand Slam. Altri grandi campioni a cui manca l’Open di Francia sono Jimmy Connors, John Newcombe, Boris Becker e Stefan Edberg. L’erba di Wimbledon è invece risultata indigesta a Ivan Lendl, Ken Rosewall e Mats Wilander.

A Carlos Alcaraz già nel 2024 mancava solo l’Australian Open, in cui era stato sconfitto nei quarti due anni fa da Alexander Zverev e lo scorso anno da Djokovic. Il murciano ha sfatato il tabù australiano proprio quest’anno, battendo il tedesco in semifinale e il serbo in finale. Al suo grande rivale, Jannik Sinner, manca solo il Roland Garros, torneo in cui nel 2025 ha fallito tre match point in finale contro Alcaraz. L’Open di Francia è proprio il prossimo torneo Slam in ordine di tempo, a giugno 2026, e l’augurio di tutti i tifosi italiani è che Jannik possa aggiungersi alla prestigiosa lista di chi ha vinto almeno una volta in carriera tutti gli Slam.

Alberto Pozza

Veronese, classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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