Bologna, concertone per l’Ucraina: «Musica veicolo di pace»

Una serata di musica e di festa all’insegna della pace. Il concertone di ieri sera, “Tocca a noi”, ha animato le 7mila persone presenti in piazza Maggiore, a Bologna. Accorse per sostenere la popolazione ucraina e i bambini colpiti dalla guerra.

Una serata per la pace

La Rappresentante di Lista aveva chiamato, il sindaco Lepore aveva risposto. Mettendo a disposizione il capoluogo emiliano per ospitare l’evento. L’obiettivo era raccogliere fondi per Save The Children, offrendo aiuto ai bambini ucraini vittime della guerra. Una serata per dire stop al conflitto, per dimostrare vicinanza e solidarietà ma anche per esprimere la voglia di tornare a cantare e ballare tutti insieme. Dodici gli artisti sul palco, per un grande concerto i cui biglietti sono finiti in appena due ore. «É importante per noi far vedere che Bologna città della musica c’è ed è orgogliosa di ospitare un evento per la pace» il commento del primo cittadino. Parole che confermano come il Comune sia sempre in prima linea quando si parla di iniziative sociali e culturali.

La Rappresentante di Lista insieme a Gianni Morandi
Gli artisti sul palco

Una piazza piena di gente, per il primo grande concerto post covid. Voglia di musica, festa, ma soprattutto pace, come ricorda il grido iniziale dei promotori: «No alla guerra». Con mezz’ora di ritardo – per permettere l’ingresso a tutti dopo la lunga fila – ad aprire la serata sono stati gli Zen Circus, che spiegano come «la musica non ferma le guerre ma crea comunità, e le comunità le guerre le fermano». Sul palco si sono poi esibiti altri grandi artisti. Da Elisa a Noemi, da Diodato a Brunori Sas, passando per Elodie, Gaia, Rancore, i Fask e Paolo Benvegnù, tutti hanno espresso il loro desiderio di pace. A chiudere il concerto il duetto tra La Rappresentante di Lista e il padrone di casa Gianni Morandi, beniamino del pubblico.

Grandi applausi per una serata di solidarietà in cui la gente è finalmente tornata ad abbracciarsi. Nella speranza che «la musica possa essere un veicolo di pace e amore».

 

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