Addio a Meat Loaf. Il suo “Bat out of hell” tra gli album più venduti di sempre

È morto all’età di 74 anni Marvin Lee Aday, meglio conosciuto come Meat Loaf. A renderlo noto un post della famiglia e subito dopo il sito della BBC. La sua morte segue di qualche mese quella dello storico collaboratore Jim Steinman con il quale nel 1977 aveva realizzato Bat Out of Hell, secondo le stime uno dei dieci album più venduti nella storia della musica con oltre 40 milioni di copie.

Tra musica e cinema
Meat Loaf nel ruolo di Eddie nel “Rocky Horror Picture Show”

Nato a Dallas il 27 settembre 1947, la sua carriera ha attraversato sei decenni, in cui ha venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo e recitato in decine di film, tra cui Fight Club, Wayne’s World e, soprattutto, The Rocky Horror Picture Show, dove interpreta il ruolo di Eddie, un motociclista appassionato di rock ‘n’ roll. Negli anni si è distinto per uno stile musicale dalla vena dark e teatrale, ma anche, ironicamente, per una stazza corporea degna di nota (Meat Loaf stava infatti per polpettone). Il successo di Bat Out of Hell, tra i dischi più venduti di sempre, ebbe due fortunati seguiti: Bat Out of Hell II: Back into Hell (1993) e Bat Out of Hell III: The Monster Is Loose (2006).

Il successo di “I’d do anything for love”

Da Bat Out of Hell II è tratto il suo brano più celebre, I’d Do Anything for Love (But I Won’t Do That), una passionale ballata rock dalla durata di 12 minuti. La canzone era accompagnata da un video per la regia di Michael Bay (Bad Boys, Armageddon, Transformers) che riprendeva in chiave moderna la fiaba de La Bella e la Bestia, con Meat Loaf nel ruolo della bestia. I’d Do Anything for Love raggiunse il primo posto in classifica in numerosi paesi e valse al cantante il Grammy Award alla migliore interpretazione vocale rock solista. Ma non si tratta dell’unico successo: Paradise by the Dashboard Light, Dead Ringer for Love (duetto con Cher) e Rock and Roll Dreams Come Through sono tra i tanti classici della sua discografia.

Il messaggio della famiglia

Al momento la famiglia non ha voluto rivelare le cause della morte del cantante, anche se, stando alle ricostruzioni di TMZ.com, sarebbe con molta probabilità dovuta al Covid. «Sappiamo quanto significasse per molti di voi e apprezziamo veramente tutto l’amore e il sostegno mentre attraversiamo questo periodo di dolore per la perdita di un artista così ispirato e una persona così bella», hanno dichiarato i familiari su Facebook: «Dal suo cuore alle vostre anime… non smettete mai di suonare rock».




Andrea Achille Dell'Oro

Lecco, classe '98. Provinciale all'anagrafe, cosmopolita e poliglotta per vocazione. Di formazione classica, mi laureo con lode in lingue e letterature straniere (portoghese e russo) con una tesi sul cinema sovietico. Cultore della storia contemporanea e della letteratura greca, ossessionato dalla italo-disco e dall'estetica anni '80, slavista con una predilezione per l'architettura brutalista dell'URSS. Scrivo di attualità, politica, cronaca nera, musica e moda. Sogno di diventare un giornalista televisivo.

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