Nord padrone della Serie A: Lombardia con 5 squadre, il Sud con 3

Grazie alla promozione del Monza, saranno cinque le squadre lombarde che parteciperanno alla prossima stagione di Serie A, un quarto di tutte le partecipanti. Intanto scompaiono le isolane e il Sud resiste con sole tre società.

Serie A lumbàrd

Trasferte comode e derby quasi una volta al mese. Sarà una stagione particolare per le cinque squadre lombarde che parteciperanno al prossimo campionato. Milan, Inter, Atalanta, Monza e Cremonese si affronteranno ad un’oretta di bus da casa. Eppure questo non è il record assoluto per la Serie A: Nel campionato 1951/1952 le squadre a rappresentare la Lombardia furono addirittura sei: Atalanta, Como, Legnano, Inter, Milan, Pro Patria. Il Monza affronterà la prima stagione in A della sua storia, dopo 110 anni di vita e 40 campionati di Serie B, in attesa magari di una promozione del Como l’anno prossimo.

Le partecipanti per regione al campionato italiano nel corso degli anni (fonte Wikipedia)
Isole e Sud perdono pezzi

Inversamente proporzionale al boom del Nord c’è il calo delle partecipanti dal Sud e dalle Isole. Con la retrocessione del Cagliari, dopo sette stagioni non ci sarà posto per la Sardegna. Continua il digiuno della Sicilia, senza le sue principali rappresentati Catania e Palermo, rispettivamente da otto e sei stagioni. Resiste il Sud grazie a Napoli, Salernitana e Lecce ma con due sole regioni (Puglia e Campania). Il Centro è rappresentato solo da Lazio (Roma e Lazio) e Toscana (Fiorentina ed Empoli). Liguria, Emilia e Piemonte sommano 45 titoli e due squadre a testa. In Veneto resiste l’Hellas Verona ed in Friuli, ormai da quasi trent’anni, l’Udinese.

La cartina geografica della prossima Serie A (fonte Wikipedia)
Il Nord padrone anche dei titoli

Le regioni nordiche contano la bellezza di 101 scudetti su 118 assegnati nel corso della storia del nostro campionato. Il primo lo conquistò il Genoa nel 1898, la Juventus detiene il record con 36. Le regioni della prossima Serie A saranno 10, la metà d’Italia. La storia del calcio italiano parla abbastanza chiaro: solo 14 squadre del Sud hanno preso parte ad almeno un campionato di Serie A, e solo una (il Napoli) è nella top 10 dei club più presenti. Inoltre, solamente due di loro sono riuscite a conquistare uno scudetto, ovvero Napoli e Cagliari. 

I motivi della crisi sportiva del Sud

Il principale motivo è dovuto all’instabilità economica di molte squadre del Meridione. Tra i circa 150 club falliti negli ultimi vent’anni, oltre un terzo sono squadre del Sud, anche importanti come Napoli, Bari, Foggia, Reggina e Palermo. Nel giro della Nazionale di Mancini ci sono solamente sei giocatori meridionali, di cui la metà campani (Insigne, Immobile e Mandragora); e se guardiamo all’Under-21, i giocatori del Sud spariscono completamente. Anche questo è sintomo di una crisi i cui fattori sono connessi: l’instabilità economica impedisce la progettazione e quindi lo sviluppo di talenti, che cercano occasioni per emergere altrove, in contesti meno problematici.

La situazione in Serie B

La Serie B 2022-2023 ritroverà piazze storiche, nostalgia e passione. La regione più rappresentata sarà l’Emilia, con Modena, Parma e Spal. Seguono Umbria, Calabria, Lombardia e Veneto con due. In attesa di scoprire l’ultima partecipante tra Padova e Palermo, saranno nove/dieci su venti  le squadre del Nord a partecipare alla prossima serie cadetta. Il Sud verrà rappresentato da Bari e Benevento, in attesa del Palermo, che spera ormai da settimane in un’acquisizione da parte dello sceicco Mansour, proprietario anche del Manchester City, per riportare ai fasti di un tempo i rosanero e trainare la riscossa del squadre del Sud.

 

Pasquale Febbraro

CLASSE 1998, BRINDISINO TRAPIANTATO A MILANO. IL PRIMO APPROCCIO CON IL GIORNALISMO E' AVVENUTO GRAZIE ALLA RADIO: È STATO AMORE A PRIMA VISTA. SONO UN APPASSIONATO DI SPORT A 360 GRADI, CON UNA SERIA DIPENDENZA DAL CALCIO.

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