Champions League, due italiane sono già agli ottavi

Champions League

Luci e ombre per le italiane in Champions League. L’Inter rimonta il Benfica in 25 minuti, Immobile trascina la Lazio agli ottavi. Il Milan cade a San Siro e compromette la qualificazione. Il Napoli si illude con Giovanni Simeone, ma poi il Real Madrid dilaga nel finale.

La Lazio vola agli ottavi

L’Europa sorride alla Lazio. I biancoazzurri mettono da parte le difficoltà del campionato e battono in casa il Celtic per 2-0. Conquistano il pass per gli ottavi, grazie alla sconfitta casalinga del Feyenoord contro l’Atletico Madrid.

All’Olimpico il primo tempo non regala emozione. Nella ripresa gli scozzesi crescono e vanno vicini al gol. A prendersi in mano squadra e match è Ciro Immobile, con una doppietta firmata in tre minuti tra l’82’ e l’85’.

A dispetto delle 6 sconfitte in Serie A, la Lazio in Champions è caduta solo una volta, in casa del Feyenoord per 3-1. Il cammino europeo dei biancocelesti era iniziato con il pareggio strappato all’Atletico Madrid da Provedel al ’95.

Le altre sono solo vittorie: il 2-1 a Glasgow siglato, di nuovo nel recupero, da Pedro. La rivincita con gli olandesi a Roma per 1-0 e il successo di martedì. Maurizio Sarri post match ha detto: «Ho ottenuto le risposte che volevo, ora le voglio anche in campionato».

Milan, ora è dura: il Borussia cala il tris

Sempre nella serata di martedì il Milan di Stefano Pioli ha perso 3-1 contro il Borussia Dortmund, già primo nel gruppo F a quota 7 punti. I rossoneri arrivavano dalla rimonta per 2-1 col Paris-Saint-Germain e nei tre match precedenti non avevano segnato, totalizzando solo 5 punti.

Dopo appena 6 minuti Olivier Giroud ha la possibilità di aprire le marcature grazie a un rigore ottenuto da Samuel Chukwueze. Il numero 9 si fa però parare il tiro. Bastano solo 3 minuti ai bavaresi per ribaltare completamente la situazione. Al 10′ è Marco Reus a presentarsi dagli 11 metri. Gelido dal dischetto, l’ex capitano giallonero batte Mike Maignan e porta avanti i suoi. Il Milan resta in partita, pareggiando con Chukwueze, il più illuminato del primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi subito tegola per mister Pioli. Malick Thiaw accusa un dolore ed esce, lasciando il posto a Rade Krunic. È il 25esimo infortunio stagionale per i rossoneri, ormai decimati e con un solo difensore centrale a disposizione (Fikayo Tomori). Da questo momento la partita cambia, il Borussia dimostra la sua superiorità e nel giro di 10 minuti cala il tris: in rete prima Jamie Bynoe-Gittens e poi Karim Adeyemi.

Inter che rimonta!

Allo stadio Da Luz l’Inter arriva con il cuor leggero. La qualificazione è già in tasca dopo la vittoria a Salisburgo per 1-0. Questo permette ai nerazzurri di giocare senza pressione e puntare al primo posto nel gruppo.

Il primo tempo contro il Benfica, però, è una doccia fredda. Al 45’ l’Inter, partita con 8 cambi rispetto all’undici di Torino, si trova sotto di 3 gol, tutti segnati dall’ex Joao Mario. A quel punto «Sarebbe stato facile cambiarne 4 o 5», come ha ammesso lo stesso Simone Inzaghi nel post-partita. Ma il tecnico piacentino non lo fa e la scelta paga.

Nel secondo tempo i nerazzurri scendono in campo con un’altra mentalità e rimontano in 25 minuti. Prima Marko Aurnautovic accorcia con una zampata al 51’. Poi Davide Frattesi trova la rete con una girata al volo di sinistro al 58’. Infine Alexis Sanchez firma il 3-3 dal dischetto.

La gestione delle sostituzioni è stato un tema fondamentale fin dagli inizi del cammino europeo dei nerazzurri. Il pareggio per 1-1 al debutto europeo con la Real Sociedad è arrivato proprio grazie ai cambi. Da lì in avanti solo vittorie per l’Inter. Con il Benfica in casa per 1-0 ed i due successi contro il Salisburgo.

Napoli, illusione vantaggio: il Real ne fa quattro

Il Napoli, reduce dal pareggio con l’Union Berlino, vola a Madrid per consolidare il secondo posto e puntare a vincere il girone nell’ultima giornata. L’unica sconfitta azzurra era arrivata proprio con il Real, quando un autogol di Alex Meret aveva condannato la squadra guidata da Rudi Garcia. Per il resto due vittorie e un pareggio, per un totale di 7 punti.

Questa volta a sedere sulla panchina partenopea c’è Walter Mazzarri, tornato dopo 10 anni. Il tecnico sorprende i più, schierando titolare Simeone e lasciando in panchina Victor Osimhen. La scelta ripaga. Il cholito sigla l’1-0 al 9′. Bastano però 10 minuti al Real per capovolgere il risultato. Prima un tiro a giro di Rodrygo e un colpo di testa di Jude Bellingham permette ai suoi di chiudere in vantaggio il primo tempo.

Nella ripresa Mazzarri cambia subito, sostituendo Simeone con Osimhen. Anche questa mossa risulta azzeccata. Il nigeriano favorisce la rete di André Anguissa. Gli azzurri reggono l’attacco dei Blancos fino all’84′, quando un errore di Meret li porta nuovamente in svantaggio. Nei minuti di recupero Joselu sigla il definitivo 4-2 madrileno.

Inter e Lazio a caccia del primo posto

Inter e Lazio arrivano all’ultimo impegno dei gironi già qualificate. L’obiettivo per entrambe è cercare di accedere agli ottavi da prime per ottenere un sorteggio, almeno sulla carta, più favorevole.

I biancocelesti, in campo il 13 dicembre contro l’Atletico, sono obbligati a vincere per spodestare dal primo posto gli spagnoli attualmente avanti di 1 punto. Per l’Inter sarà spareggio con la Real Sociedad il 12 dicembre. Le due formazioni si contendono il primato, con i nerazzurri al momento indietro per la peggiore differenza reti (+3 contro il +5 dei baschi).

Milan e Napoli ancora in bilico

Se Inter e Lazio sono già qualificate, le altre due italiane sono ancora in bilico. Il Milan, ora al quarto e ultimo posto del girone, è costretto a vincere contro il Newcastle e sperare nella sconfitta fuori casa del PSG. Questa è l’unica combinazione che permetterebbe ai rossoneri di strappare il pass per accedere agli ottavi di Champions.

L’uscita dalla competizione non comprometterebbe solo le casse del club – meno 68 milioni rispetto l’anno scorso -, ma anche il ranking dell’Italia che consente a cinque italiane di partecipare alla prossima Champions.

Neanche il Napoli ha ottenuto la matematica qualificazione. L’attuale secondo posto nel girone non è garantito, con il Braga ad appena 3 punti e prossima avversaria degli azzurri. L’ultimo match al Maradona sarà quindi essenziale per l’accesso agli ottavi, sebbene la squadra di Mazzarri abbia tutti i risultati a favore. Oltre a vittoria e pareggio, il Napoli potrebbe qualificarsi anche perdendo, ma solo con meno di due goal di scarto.

 

A cura di Rebecca Saibene ed Elena Cecchetto

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