Addio geoblocking, il calcio si potrà vedere con abbonamenti stranieri

Una vera e propria rivoluzione nel calcio. Il Parlamento europeo ha approvato l’abolizione del geoblocking, ovvero il blocco comunitario che vietava ad esempio di potersi abbonare in Italia a servizi streaming esteri. L’addio a questa norma stravolge il mondo delle trasmissione online di serie tv, film ed eventi sportivi in diretta. D’ora in poi un utente potrebbe abbonarsi a una piattaforma estera per guardare la Serie A.

Il voto favorevole

Il radicale cambio di scenario potrebbe coinvolgerebbe l’ecosistema calcistico a tutti i livelli, dai campionati nazionali alle coppe europee. La risoluzione è stata approvata con 376 voti a favore, 111 contrari e 107 astenuti e servirà alla Commissione europea per stilare un nuovo regolamento entro il 2025

Karen Melchior
L’europarlamentare danese, Karen Melchior

Dal 2018 esiste un regolamento che limita i blocchi geografici all’interno dell’Unione europea. Ma da oggi lo sport non ne fa più parte. «I servizi audiovisivi, compresi quelli il cui principale obiettivo consiste nel fornire accesso alla trasmissione di eventi sportivi, e che sono forniti sulla base di licenze territoriali esclusive, sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente regolamento», si legge tra le righe della disposizione.

A promuovere l’iniziativa è stata l’europarlamentare danese, Karen Melchior. Il suo obiettivo era abolire il geoblocking e ci è riuscita. Entro il 2025 la libertà di abbonarsi anche a piattaforme straniere, anche a prezzo minore, sarà legge. La decisione consentirà quindi a un italiano di sottoscrivere un contratto con piattaforme estere. Per esempio, un tedesco potrebbe guardare la Serie A con un servizio polacco. Il vantaggio è che l’utente potrà scegliere il prezzo inferiore sul mercato europeo per lo stesso contenuto. Ma ci sono anche dei problemi.

I rischi

Come ogni legge porta delle opportunità, ma anche dei rischi. Il mercato, come lo consociamo, potrebbe stravolgersi del tutto. Per questo motivo diverse grandi realtà italiane ed europee come Lega Serie A, Sky, Dazn e pure la UEFA avevano firmato una lettera aperta. L’obiettivo era lanciare un appello ai parlamentari europei e convincerli a votare no alla richiesta di includere anche i servizi audiovisivi nella regolamentazione sul geoblocking. 

Quando verrà rimosso il geoblocikng?

Nonostante il loro appello non sia stato ascoltato, i fornitori di servizi di streaming hanno ancora tempo. Il cambio non è automatico. La Comissione europea può stilare il nuovo regolamento fino al 2025. Ma il Parlamento, al termine della votazione, ha rilasciato una nota che apre uno spiraglio.

«I membri del Parlamento sostengono tuttavia che estendere il campo di applicazione delle norme al settore audiovisivo comporterebbe una significativa perdita di entrate – sottolineano -. Inoltre, minaccerebbe gli investimenti in nuovi contenuti, ridurrebbe la diversità culturale dei contenuti e diminuirebbe i canali di distribuzione, aumentando in ultima analisi i prezzi per i consumatori».

Il cambiamento è preso con le pinze. «I membri del Parlamento affermano che è necessaria una valutazione più approfondita dell’impatto potenziale dell’estensione delle norme sul settore audiovisivo. Sostengono anche un periodo realistico affinché il settore audiovisivo possa adattarsi e garantire la conservazione della diversità culturale e della qualità dei contenuti». La rivoluzione è quindi, per ora, solo sulla carta. Non sarà un processo immediato, anzi. Il 2025 sarà l’anno chiave per capire se verrà fatto un passo indietro o i servizi streaming diventeranno davvero free sul mercato.

Christian Leo Dufour

Young Reporter per il CIO alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Gangwon 2024 e collaboratore del fattoquotidiano.it. Valdostano in trasferta a Milano. Motivato e sempre pronto a fare nuove conoscenze. Laureato in comunicazione, media e pubblicità alla IULM. Il mio sogno è il giornalismo sportivo. L'ambizione: far conoscere gli sport invernali, il ciclismo e tutte le discipline olimpiche a un pubblico sempre più ampio

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