Washington convoca il summit “antifa”, l’italia partecipa con il leghista Molteni

Era solo il 26 giugno quando Reuters e altre agenzie internazionali hanno diffuso le prime notizie, confermate poi il 9 luglio dall’inchiesta dettagliata del Washington Post. Il prossimo 16 luglio si terrà a Washington il summit sulla presunta rinascita del “terrorismo transnazionale di estrema sinistra” convocato da Marco Rubio, Segretario di Stato Statunitense.

Un palinsesto dibattuto

Dalle prime indiscrezioni, si parlava di un summit sulla “violenza politica”. Successivamente l’agenda si è fatta più chiara. Il Dipartimento di Stato americano ritiene che il terrorismo “Antifa” sia una minaccia storica che si sta ripresentando a livello globale. Altri osservatori vedono più questo incontro in linea con la politica dura di Trump verso i cosiddetti gruppi Antifa. Basta pensare che già in passato li aveva definiti «un’organizzazione terroristica interna» agli Stati Uniti e alcuni gruppi stranieri come gli Antifa Ost in Germania, e le tre sigle collegate in Italia e Grecia sono definiti “terroristi globali specialmente designati”.

Un gruppo di manifestanti Antifa a Charlottesville, Virginia.

Con questo summit, il governo Trump punta a rendere questo problema condiviso e riconosciuto nel mondo, o per lo meno tra i 60 Paesi invitati all’incontro.

Chi ha accettato l’invito

Dall’inchiesta del Washington Post è anche emerso che gli alleati europei hanno mal digerito l’iniziativa, non considerando il terrorismo di estrema sinistra una minaccia primaria per i loro Paesi. Inoltre l’invito sarebbe arrivato con breve preavviso e con un’agenda i cui obiettivi non erano ritenuti chiari. Tra i 60 invitati, oltre alla stragrande parte dei Paesi Europei, anche India, Indonesia e Singapore. In Italia l’opposizione è andata subito all’attacco, definendo il Summit una missione «indecorosa». Ma Meloni ha già deciso, e sarà Nicola Molteni, sottosegretario agli interni leghista, a rappresentare l’Italia al nuovo tavolo imbandito dagli americani.

Carola Mariotti

Classe 1999. Sinologa. Mi piace parlare di Cina, più in generale del mondo. Sono sempre stata curiosa di ciò che succede lontano a me, ma tenendo un occhio anche sulle cronache più vicine.

No Comments Yet

Leave a Reply