I servizi segreti Usa: “Cina, aiuti alla Russia?”

Il Financial Times rivela quello che alcuni funzionari statunitensi hanno dichiarato. La Russia avrebbe chiesto aiuto militare alla Cina che si starebbe preparando a fornire armamentari di guerra. Pare che Putin ne sia a corto dalla terza settimana di conflitto. La Casa Bianca teme un legame ancora più forte tra Pechino e Mosca.

L’incontro di Roma
Jake Sullivan, funzionario USA per la sicurezza nazionale

Lunedì 14/03/2022 Yang Jiechi, alto funzionario di politica estera cinese, incontrerà a Roma Jake Sullivan, consigliere statunitense di sicurezza nazionale. Prima di partire Sullivan ha avvertito la Cina: «stiamo comunicando direttamente e privatamente con Pechino sul fatto che ci saranno sicuramente conseguenze per chi aiuterà la Russia ad aggirare le sanzioni» ha dichiarato Sullivan alla NBC television domenica 13/03/2022. «Ci assicureremo che né la Cina né altri possano compensare le perdite della Russia». Il portavoce del ministro degli esteri già dall’inizio dell’invasione in ucraina descrive le notizie statunitensi come disinformazione. A causa dell’opposizione cinese alle sanzioni unilaterali nei confronti della Russia si era già ventilata l’ipotesi di un appoggio militare da parte della Cina.

Qin Gang, ambasciatore cinese a Washington

Il portavoce dell’ambasciata cinese a Washington, in risposta alle notizie sui media del 13/03/2022 ha dichiarato «Non ho mai avuto notizia di ciò» riferendosi alla richiesta di aiuto di Mosca a Pechino sin dall’inizio dell’invasione. In ogni caso Xi Jinping, il leader cinese, non mai condannato pubblicamente la Russia.

La posizione della Cina

La Cina ha concordato con Mosca una dichiarazione su una partnership senza limiti. La guerra riguarda direttamente Pechino perché i rapporti fra Stati Uniti ed Europa si sono rinsaldati e teme l’effetto di sanzioni secondarie per le proprie imprese in un grande impero espanso anche in Occidente. Teme inoltre un default della Russia per i miliardi di riserve in yuan che si trovano nella banca centrale di Mosca. L’ipotesi è che la Cina convinca Putin ad interrompere la guerra per preservare la propria economia. Intanto per ora può spostare verso di sé flussi di gas e materie prime a prezzi ridicoli. I funzionari americani sono determinati a mantenere segrete le informazioni dell’intelligence. Non si esprimono sul tipo di armi che Mosca sta cercando di ottenere.

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