BOB DYLAN SBARCA SU PATREON: 5 DOLLARI AL MESE PER I SUOI RACCONTI IMMAGINARI

Bob Dylan

Bob Dylan è su Patreon, non è uno scherzo. Il 29 marzo, il cantautore Premio Nobel per la Letteratura ha condiviso un link su Instagram. Questo portava proprio al suo nuovo account nella nota piattaforma di contenuti a pagamento. Inizialmente i fan hanno accolto la notizia tra la curiosità e un po’ di sano timore. Nei giorni successivi, Dylan ha illustrato più chiaramente il suo progetto Lectures From The Grave, ma ciò ha solo alimentato ulteriormente la confusione generale.

I RACCONTI STORICI IMMAGINARI

Patreon è famosa principalmente per la diffusione di foto e video pornografici. Tuttavia, sono tanti i casi di musicisti che l’hanno utilizzata per mettere a disposizione anteprime di dischi o contenuti esclusivi a pagamento per i fan. Bob Dylan, però, non intende usarla in questo modo e, fortunatamente, nemmeno nel primo. La descrizione del canale dice: «Un archivio di lezioni dalla tomba, lettere mai spedite e racconti brevi originali curati da Bob Dylan», il tutto al costo di 5 dollari al mese. In sostanza, Dylan pubblica una serie di racconti immaginari, definite dagli utenti vere e proprie Fanfiction, che vedono come protagonisti personaggi storici di qualsiasi epoca. Accanto a questi ci sono scambi di lettere tra figure che hanno vissuto anche a secoli di distanza e alcuni scritti attribuiti ai grandi della storia.

Bob Dylan
La “locandina” con cui Bob Dylan ha presentato il suo nuovo progetto su Patreon

Ecco, dunque, che in questa bolla vagamente assurda Mark Twain scrive a Rodolfo Valentino, ma spunta anche un racconto dal titolo Bull Rider che porta la firma di un certo Marty Lombard, che alcuni collegano al ballerino e attore Martin Lombard. Tutto questo è frutto del genio letterario di Bob Dylan, o quasi. Infatti, in molti sostengono che il cantautore abbia fatto ricorso all’intelligenza artificiale. I sospetti nascono dalla scrittura dei testi, a volte non proprio di qualità eccelsa, ma si sedimentano definitivamente negli utenti quando si ascoltano le voci che recitano le lettere e gli scritti, le quali sembrano avere molto poco di umano.

BOB DYLAN NON è TUO AMICO

Perché una persona di tale rilevanza storica e culturale, alla soglia degli 85 anni per giunta, vorrebbe mai dilettarsi in cose del genere? La risposta è che non bisognerebbe nemmeno chiederselo. Bob Dylan non ha mai sopportato chiunque si arroghi il diritto di conoscerlo a fondo. Quando si pensa di avere capito tutto di lui, ecco che si diverte a demolire ogni certezza con mosse inaspettate, spesso volutamente fastidiose. Lo ha fatto nel 1965, quando ha scosso le fondamenta del delicato ambiente del folk mettendosi a fare rock and roll. A fine anni ‘70, periodo della sua “svolta cristiana”, rideva sotto i baffi mentre decine di suoi fan, atei convinti, lasciavano i concerti indignati.

Negli ultimi anni è impegnato a portare in giro per il mondo il suo Never Ending Tour, nascondendosi dietro al pianoforte da cui suona versioni irriconoscibili dei suoi grandi classici. La miriade di concerti non sembra avergli tolto il tempo per questa nuova bizzarra avventura su Patreon. Non importa in che epoca hai vissuto o quando hai imparato ad apprezzare Bob Dylan, se ti dimostri convinto di conoscerlo, lui ti costringerà a togliergli il saluto.

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