L'INTERVISTA

Motorola, la rinascita di un brand iconico

Dalla nicchia tech al terzo posto sul podio della telefonia: Mario Levratto (responsabile vendite) e Federico Turri (marketing e comunicazione) di Motorola Italia, raccontano nella cornice del Festival di Sanremo i passaggi chiave di una metamorfosi progressiva

Motorola è molto più di un marchio storico: è l’inventore del mercato della telefonia mobile. Eppure, nel passaggio dall’era dei cellulari a quella degli smartphone, il brand aveva perso terreno. Circa dieci anni fa, la divisione italiana è ripartita da zero con una strategia precisa, paziente e costruita per durare. Oggi Motorola occupa il terzo posto nel mercato italiano degli smartphone. Ma come ci si è arrivati?

Dalla nicchia al grande pubblico: una strategia step by step

La prima mossa è stata quella di puntare su un target ristretto ma fedele i cosiddetti Tech Lover, appassionati di tecnologia capaci di cercare prodotti di nicchia in modo autonomo, senza bisogno di grandi investimenti pubblicitari. “Sono le persone a venire a cercarti”, spiega Federico Turri. Da quella base solida, costruita grazie a prodotti validi e ad un flusso costante di feedback inviati all’headquarter per migliorare i device di generazione in generazione, Motorola ha gradualmente allargato il proprio raggio d’azione verso il pubblico di massa.

Per raggiungere gli italiani su scala più ampia, il brand ha scelto di passare dai loro passion point: sport e musica. Sponsor dei Mondiali di calcio, presenza trasversale in numerose discipline, e, come dimostra la presenza al Festival di Sanremo, un’intensa attività nel mondo musicale insieme a radio e brand ambassador. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare un pubblico giovane, non solo per i numeri che rappresenta oggi, ma per costruire una fidelizzazione nel tempo che “un domani continueranno a essere fedeli al nostro brand”, sottolinea Mario Levratto.

Il salto verso il premium

Conquistato il podio, il passo successivo è posizionarsi come brand premium e distintivo. Sul fronte prodotto, gli Innovation Center di Chicago sfornano novità continue: Motorola è stata la prima a riportare in auge i telefoni pieghevoli con schermo esterno pienamente utilizzabile. Sul fronte del marketing sensoriale, la collaborazione con Pantone garantisce uno smartphone nel colore dell’anno a ogni fashion week, mentre nelle confezioni dei dispositivi è ora presente un profumo esclusivo Motorola. A queste si aggiungono partnership con brand d’eccellenza come Bose per il comparto audio.

Sul versante B2B, la crescita si misura concretamente: oggi Motorola è fornitore interno di operatori telefonici, banche, assicurazioni e aziende manifatturiere. “Ti rendi conto di essere pronto per questo passo quando vieni coinvolto in gare e forniture importanti”, osserva Levratto. Un approccio sempre orientato all’ascolto e al servizio che completa una visione del premium fatta non solo di specifiche tecniche, ma di vicinanza emotiva e fiducia guadagnata nel tempo.

 

Matteo Carminati

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