«L’Ucraina propone di mettere fine a questa guerra attraverso l’impegno diretto tra noi e voi» ha dichiarato il presidente Zelensky in un video pubblicato sui social. E ha detto di essere disposto a un faccia a faccia con Putin. La proposta, arrivata nel momento più acceso del conflitto, prevede un cessate il fuoco totale durante i colloqui a cui secondo il leader ucraino dovranno partecipare anche Unione Europea e Stati Uniti. Immediata la risposta del Cremlino: «Zelensky può venire a Mosca in qualsiasi momento». Intanto dalla Casa Bianca arrivano parole di speranza «Sarebbe bello se si incontrassero, devono farlo, ma entrambi dovranno scendere a compromessi» ha dichiarato Donald Trump.
Nuovi scontri tra Israele ed Hezbollah in Libano, nonostante il cessate il fuoco negoziato durante un nuovo ciclo di dialoghi tra lo stato ebraico e il Libano questa settimana a Washington. Nella notte ucciso anche un casco blu nel Sud del Paese. Il leader di Hezbollah, Naim Qassem ha criticato i negoziati definendoli «umilianti» e ha sostenuto che qualsiasi cessate il fuoco debba essere «globale». Alta tensione anche nel Golfo Persico. Gli Stati Uniti, che ieri avevano messo fuori uso una petroliera diretta verso l’Iran, hanno condotto “raid difensivi” sull’isola di Qeshm, colpendo una torre radio. Teheran minaccia «un diluvio di missili se gli Usa attaccano di nuovo».
È arrivato il via libera della Camera al disegno di legge delega sull’energia nucleare sostenibile. Il testo, presentato nell’ottobre del 2025, verrà ora discusso in Senato e la sua emanazione dovrebbe avvenire entro Natale. Il disegno contiene numerose novità: dallo smantellamento degli impianti già presenti sul territorio alla possibilità per i Comuni di candidarsi a ospitare nuovi siti. L’obiettivo, come ha dichiarato il ministro dell’ambiente Fratin, è raggiungere l’autonomia, perché «prendiamo il 15-20% dell’energia nucleare dall’estero, prevalentemente dalla Francia» ha spiegato e ha aggiunto: «I tempi che stiamo vivendo insegnano che bisogna guardare al futuro prima che ci travolga».
Una lite per il sovraffollamento in cui erano costretti a vivere nell’appartamento di Villapiana sarebbe all’origine della strage dei quattro braccianti bruciati vivi in un minivan ad Amendolara. A far emergere la circostanza, frutto della testimonianza del superstite della strage, è l’ordinanza con cui il gip di Castrovillari ha convalidato il fermo disponendo la custodia in carcere dei 31enni pachistani Ahmed Safeer e Ali Raza, accusati dalla Procura di omicidio plurimo e pluriaggravato.
Pubblicata online una petizione per chiedere una giornata di lutto nazionale in memoria di Beatrice, la bambina di 2 anni che sarebbe morta a Bordighera a causa delle botte della madre, Emanuela Aiello, e del suo compagno, Emanuel Iannuzzi. In poco tempo sono state già raccolte 22mila firme. «È il nostro modo per chiedere scusa a Beatrice, per porre la nostra attenzione e quella delle istituzioni sulle mancanze sistemiche e iniziare a lavorare affinché simili orrori non si ripetano mai», si legge sul sito. E si fa riferimento anche alle due sorelline di 7 e 9 anni, che hanno aiutato gli inquirenti a individuare i presunti colpevoli.
Tennis, questa sera alle 19 la semifinale tutta azzurra del Roland Garros, Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli si sfideranno per ottenere un posto nella finale di domenica. Nel pomeriggio, sempre sui campi di Parigi, il match tra il ceco Mensik e il tedesco, terzo al mondo, Zverev.