AGGIORNAMENTO 20 APRILE, 16:10
— Elon Musk (@elonmusk) April 20, 2023
Il lancio dello Starship è stato un fallimento a metà. Il velivolo è decollato come previsto, sfiorando i 2mila km/h e i 40 km di altitudine.
A questo punto, il “Calamaro volante” – come lo hanno definito gli appassionati –ha iniziato perdere velocità e quota, ruotando su se stesso durante la caduta. Ma ci sono alcuni aspetti da sottolineare. Ben cinque dei motori hanno smesso di funzionare e nonostante ciò il razzo ha continuato la traiettoria di volo. La stessa cosa non è mai accaduta con i razzi NASA, in cui l’avaria di un solo motore avrebbe compromesso il lancio. Va però ricordato che l’Agenzia spaziale americana utilizza per i suoi razzi un numero molto inferiore di motori: da due a quattro. Musk al contrario ha sempre adottato la “dottrina sovietica“: tanti motori, minor potenza per ogni singolo motore, ma anche tante complicazioni.
15.51, #Starship
🇮🇹 Starship ha retto per un tempo prolungato ruotando senza controllo. Non si è spezzato in due come un razzo normale avrebbe fatto.
🇬🇧 Starship survived a prolonged period of uncontrolled spin. It didn't break in half, as a normal rocket would.
(2/2) pic.twitter.com/eAmYP0V7x6
— MasterX (@masterx_iulm) April 20, 2023
Lo Starship si è anche rivelato più solido delle aspettative. Infatti, a dispetto dell’imprevisto, il velivolo non si è disfatto autonomamente, ma è stato fatto detonare per evitare – come da prassi – danni a terzi durante la caduta.
Insomma, il risultato è incoraggiante, ma il tempo stringe. Le missioni lunari sono infatti imminenti: Artemis 2 è programmata per il 2024, mentre Artemis 3 per il 2026. Musk fa trasparire ottimismo, ma lo Starship deve essere operativo e funzionante entro il prossimo anno. Per questo il prossimo lancio sarà nel giro di pochi mesi. Una corsa contro il tempo che il tycoon spera di vincere.
Congrats @SpaceX team on an exciting test launch of Starship!
Learned a lot for next test launch in a few months. pic.twitter.com/gswdFut1dK
— Elon Musk (@elonmusk) April 20, 2023
AGGIORNAMENTO 20 Aprile, 15:25
Starship at sunset pic.twitter.com/X7FZE8A20G
— SpaceX (@SpaceX) April 20, 2023
Oggi il secondo tentativo del lancio dello Starship. Secondo quanto dichiarato da SpaceX, il velivolo, una volta decollato, dovrebbe compiere un giro quasi completo del globo, per poi atterrare nelle acque hawaiane.
Ecco il link su cui seguire la diretta:
Watch Starship’s first integrated flight test → https://t.co/bJFjLCiTbK https://t.co/14MZeMTApK
— SpaceX (@SpaceX) April 20, 2023
Per ulteriori approfondimenti segui i nostri aggiornamenti live:
🇮🇹 Segui con noi la diretta del secondo test di #StarshipLaunch, il nuovo razzo di #SpaceX
Un Thread MasterX di @Umberto_Cascone e @filippodichio🇬🇧 Follow live with us the second #StarshipLaunch of #SpaceX
A Thread MasterX by @Umberto_Cascone and @filippodichio— MasterX (@masterx_iulm) April 20, 2023
La diretta Twitter del lancio Starship rimandato.
14.32:
Il caricamento dell'ossigeno nel primo stadio di #StarshipLaunch è circa al 30%, per l'idrogeno è quasi al 50%.
La partenza è al momento stimata per le 15.20https://t.co/TU00rhThtf— MasterX (@masterx_iulm) April 17, 2023
AGGIORNAMENTO 18 aprile, 10:30
Starship rinviata. La nuova data e ora ufficiali del lancio è il 20 aprile alle 15:20, anche se la finestra di lancio potrebbe subire leggere variazioni.
Teams are working towards Thursday, April 20 for the first flight test of a fully integrated Starship and Super Heavy rocket → https://t.co/bG5tsCUanp pic.twitter.com/umcqhJCGai
— SpaceX (@SpaceX) April 17, 2023
Stando alle provocazioni passate dello stesso Elon Musk, la data non sarebbe casuale. 4/20 (20 aprile nella datazione americana), è infatti un numero associato al consumo di droga e soprattutto di marijuana, di cui il miliardario è un diretto sostenitore. Il significato del numero risale agli anni ’70, quando degli studenti californiani si riunivano per fumare erba in compagnia proprio alle 4:20pm, ovvero le 16:20. Non sarebbe la prima volta che il programma Starship viene associato al numero. Nel 2021, quando sono iniziati i preparativi per il test orbitale, le macchine coinvolte erano – per un curioso intreccio del destino – il booster numero 4 e la navicella numero 20.
Nel frattempo SpaceX ha ufficialmente considerato il test di ieri come prova generale per il lancio.
AGGIORNAMENTO 17 aprile, 15:24
A causa di un malfunzionamento in una valvola della pressione rimasta congelata, il lancio è stato rinviato di 48 ore, alle 15:20 del 19 aprile 2023.
A pressurant valve appears to be frozen, so unless it starts operating soon, no launch today
— Elon Musk (@elonmusk) April 17, 2023
AGGIORNAMENTO 17 APRILE, 15:19
Il 17 aprile 2023 alle 15:20, come riportato dallo stesso Elon Musk, SpaceX (Space Exploration Technologies Corporation) avrebbe dovuto effettuare il primo test orbitale sulla navicella spaziale Starship. Il “super razzo” che trasporterà la navicella di dimensioni record – pesante fino a 400 tonnellate, carburanti compresi – è stato denominato Super Heavy (“super pesante”). Se il test andasse a buon fine, sarebbe il primo razzo al 100% riutilizzabile.
Scopriamo perché la riuscita del lancio sarebbe un evento di portata storica e a quali altri traguardi potrebbe condurre.
La navicella Starship
Come è possibile leggere sul sito della stessa SpaceX, la navicella spaziale Starship «rappresentano un sistema di trasporto completamente riutilizzabile progettato per trasportare sia l’equipaggio che il carico verso l’orbita terrestre, la Luna, Marte e oltre». Starship sarà il veicolo di lancio più potente al mondo mai sviluppato, in grado di trasportare fino a 150 tonnellate metriche completamente riutilizzabili e 250 tonnellate metriche consumabili, per un totale di ben 400 tonnellate di peso.
The Starship team is go for prop load. Now targeting 8:20 a.m. CT→ https://t.co/bJFjLCiTbK pic.twitter.com/8oRkmzwRRf
— SpaceX (@SpaceX) April 17, 2023
Il veicolo spaziale è alto 50 metri e misura 9 metri di diametro. Il razzo sarà in grado di avere una spinta di 1.500 tf (rapporto tonnellata-forza), con 3.400 tonnellate di propellente a terra. Misure mai viste prima per l’esplorazione spaziale.
Tra successi e fallimenti
Il primo lancio riuscito per SpaceX risale al 28 settembre 2008 con il vettore Falcon 1 dalle isole Omelek. Prima di questo, tre fallimenti. Si è trattato del primo razzo privato mai lanciato con successo nella storia. Ma in quel caso il veivolo era solo parzialmente riutilizzabile, in quanto solo il primo stadio era riutilizzabile, con il secondo stadio ogni volta nuovo (o “expandable”). Il nome richiama alla mente il Millenium Falcon, l’astronave fantascientifica di Star Wars guidata da Ian Solo.
Ci sono stati anche dei passi falsi molto costosi. ll lancio dell’SN9 nel 2021, infatti, è finito in un’enorme esplosione al momento del ritorno. Il razzo ha raggiunto l’altitudine prevista di oltre sei miglia sopra il Golfo del Messico.
Tutto sembrava andare bene quando l’astronave si è capovolta su un lato e ha iniziato la sua discesa. Nella caduta non è stato possibile raddrizzarla e posizionarla in linea retta per l’atterraggio. Così l’SN9 si è schiantata al suolo vicino alla rampa di lancio, proprio come era successo nel precedente test di Dicembre 2021.
Stavolta andrà diversamente? Se funzionasse, la navicella Starship potrebbe portare Musk a lanciare un programma per l’esplorazione lunare e di Marte. Staremo a vedere.