Il gioielliere Mario Roggero condannato a 14 anni e 9 mesi, il centrodestra prova a lanciargli un salvagente

14 anni e 9 mesi. È questa la condanna confermata ieri in Corte di Cassazione per Mario Roggero, il gioielliere che, il 28 aprile 2021, dopo aver subito un furto nel suo negozio, inseguì i rapinatori e gli sparò alle spalle, uccidendone due e ferendo gravemente il terzo. La storia di Roggero è stata da subito condivisa e abbracciata dai partiti del centro-destra italiano, diventando una bandiera per discorsi sulla sicurezza e la difesa personale. Matteo Salvini ha già annunciato che chiederà la grazia per Roggero al Presidente della Repubblica Mattarella. Da Futuro Nazionale, diversi esponenti hanno rilanciato una sua possibile candidatura politica.

«Incandidabile»

Per i giudici della Corte di Cassazione non si è trattato di legittima difesa, ma omicidio volontario. Roggero ha sparato mentre i rapinatori stavano scappando, quindi quando il pericolo immediato era già cessato. Oltre alla pena detentiva, per una condanna di questa entità il Codice Penale prevede anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Tradotto, Roggero non potrò più esercitare il suo diritto al voto. Ma non solo, non può neanche essere eletto in qualsiasi elezioni politiche, amministrative o regionali. Ed è proprio per questo che l’idea rilanciate dai vannacciani e da Giuseppe Cruciani, conduttore del programma radio La Zanzara, di candidare Roggero per “salvarlo” dalla pena è di fatto inattuabile.

 

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Una grazia senza grazie

L’altro salvagente lanciato da Salvini è l’appello alla grazia che ha richiesto al Presidente Mattarella per questa condanna ritenuta «profondamente ingiusta». La grazia, però, non è un provvedimento che scatta automaticamente e non può essere concessa nel momento stesso in cui viene emanata la condanna. Il condannato può presentare un’istanza per ottenerla, ma anche il Ministero della Difesa può muoversi in questo senso. La domanda apre un’istruttoria durante la quale vengono acquisiti gli atti del processo, le valutazioni dell’autorità giudiziaria e tutti gli elementi ritenuti utili per esprimere un parere. Solo al termine di questo processo il fascicolo arriva sul tavolo del presidente della Repubblica, al quale spetta la decisione finale. Non esistono tempi prestabiliti: l’esame può richiedere mesi e, in alcuni casi, anche molto più tempo.

La «legge roggerum»

È nella notte a seguito della sentenza che il Ministro degli Interni ha sfornato una legge ad hoc in merito all’esclusione dei risarcimenti pecuniari in casi simili. Oltre alla pena detentiva, Roggero dovrà risarcire le famiglie dei rapinatori per oltre tre milioni di euro. Ma neanche questa legge «Roggerum», come l’ha definita Gramellini de Il Corriere della Sera, salverà il gioielliere da quest’ultima punizione, in quanto la norma non è retro-attiva.

Carola Mariotti

Classe 1999. Sinologa. Mi piace parlare di Cina, più in generale del mondo. Sono sempre stata curiosa di ciò che succede lontano a me, ma tenendo un occhio anche sulle cronache più vicine.

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