MONDIALI: LA FIFA ALLARGA I CONFINI MA LE PROTAGONISTE RESTANO LE EUROPEE

Anche nel Mondiale più grande di sempre il continente a fare la voce grossa rimane lo stesso: l’Europa. Nei quarti di finale ci sono sei Nazionali europee, una sudamericana e una africana. Nel passaggio da 32 a 48 partecipanti, l’Europa ha visto un aumento nettamente minore rispetto agli altri continenti, ma questo non ha portato differenze nelle migliori otto.

L’AUMENTO DELLE PARTECIPANTI E LE CRITICHE DELLA UEFA

Dal 1998 fino al 2022, il Mondiale prevedeva 32 Nazionali partecipanti: tredici europee, cinque africane, cinque asiatiche, quattro sudamericane, tre nordamericane, e due provenienti dai playoff. L’Oceania invece non aveva alcun posto garantito. Con la modifica apportata dalla FIFA, il Mondiale 2026 è passato a 48 Nazionali: sedici europee, nove africane, otto asiatiche, sei sudamericane, sei nordamericane, una oceanica e due dai playoff.

I dati con l’aumento delle partecipanti ai Mondiali, ripartite per ogni confederazione (fonte: Wikipedia)

L’UEFA ha visto un aumento del 23,3% di partecipazione, decisamente inferiore rispetto alle altre federazioni continentali. Il Nord America ha visto raddoppiare la propria presenza, mentre il Sud del continente americano qualifica ora oltre la metà delle proprie rappresentanti, sei su dieci. Non a caso le principali critiche al nuovo formato sono arrivate dal Vecchio Continente. L’associazione europea dei club (EFC) ha accusato Infantino di voler allargare la propria base elettorale, mentre l’ex C.T. tedesco Joachim Löw crede che l’allargamento delle partecipanti riduca la qualità del torneo.

LE NAZIONALI EUROPEE: 6 AI QUARTI, 10 GIÀ ELIMINATE

Da una presenza di un terzo del totale di partecipanti ad inizio competizione, a livello dei quarti di finale l’Europa rappresenta ora il 75% del totale. Tra le prime otto le uniche extra europee sono Argentina e Marocco. Per l’Europa ci sono, come da pronostici della vigilia, Francia, Spagna e Inghilterra, oltre alle outsider Belgio e Norvegia. L’ultima a qualificarsi è stata la Svizzera, che non giocava i quarti del Mondiale dall’edizione casalinga del 1954.

Non sono però mancate le sorprese in negativo. Non si tratta di una novità che alcune Nazionali UEFA stecchino fuori dal loro continente. In pochi si aspettavano di vedere Repubblica Ceca e Turchia ultime classificate nei loro gironi. Delusione anche per la Scozia, che non è rientrata tra le migliori terze. Ancora più fragorose le eliminazioni ai sedicesimi di Germania e Olanda. Per il resto, se la Bosnia partiva sfavorita contro gli Stati Uniti, le altre sono state eliminate in sfide continentali: la Svezia contro la Francia, la Croazia contro il Portogallo, che poi ha perso contro la Spagna, dopo aver eliminato l’Austria.

IL RESTO DEL MONDO: BENE L’AFRICA, SUD AMERICA RIMANDATO, MALE L’ASIA

Ad inizio torneo le Nazionali non europee erano 32. Ne sono rimaste solo due. L’Argentina è l’unica rappresentante del continente sudamericano, che dal 2006 in avanti ne aveva sempre portate almeno due ai quarti. Pesa l’eliminazione agli ottavi del Brasile, la prima dal 1990. L’altro continente rappresentato è l’Africa, con il Marocco. Nel complesso è questo il miglior Mondiale di sempre per la CAF: nove su dieci hanno superato i gironi e due hanno raggiunto gli ottavi. Pesano le cinque eliminazioni arrivate nei minuti finali, soprattutto le rimonte subite dal Senegal contro il Belgio e dall’Egitto contro l’Argentina, entrambe in vantaggio di due gol fino all’80’.

Nel 2022 il Marocco è diventata la prima Nazionale africana a raggiungere le semifinali del Mondiale, nel 2026 la prima a raggiungere i quarti di finale per due volte

Male invece l’Asia, presente nella fase a eliminazione diretta solo con Australia e Giappone, delle otto presenti nei gironi. In linea con le aspettative gli altri due continenti: la Nuova Zelanda aveva scarse possibilità di passare i gironi, così come Haiti, Curaçao e Panama per la CONCACAF. Canada, Messico e Stati Uniti hanno beneficiato dell’aria di casa, oltreché del tabellone favorevole per essere teste di serie, ma al primo incrocio con un’avversaria più quotata sono state eliminate.

IL TABELLONE DEI QUARTI: SI PARTE CON FRANCIA-MAROCCO

Nei quarti di finale ci sono dunque due sfide tutte europee (Spagna-Belgio e Norvegia-Inghilterra), una tra Europa e Africa (Francia-Marocco) e una tra Europa e Sud America (Svizzera-Argentina). Statisticamente potrebbero esserci quattro semifinaliste europee, come già accaduto cinque volte nella storia, se gli elvetici dovessero ribaltare i pronostici contro i campioni in carica. Per la finale, quella più probabile sembra essere la stessa di Qatar 2022, ma i bookmakers non escludono la presenza di Spagna o Inghilterra.

Dopo 27 giorni consecutivi di partite, c’è la prima sosta di questo Mondiale. Tra ottavi di finale e quarti l’8 luglio le Nazionali riposano e cercano di recuperare le energie, fisiche e mentali, per affrontare la fase decisiva della competizione. Si torna in campo giovedì 9 alle 22 per Francia-Marocco.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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