Mai come in questo Mondiale il singolo fa la differenza. Da Mbappé a Messi, passando per Haaland e Kane. Dopo 4 partite disputate (per alcuni ancora 3) ci sono sette giocatori con almeno 4 gol segnati, di cui due con 5 reti e altri due a quota 6. Chi invece non ha un grande campione, su tutte Germania e Olanda, ha deluso e ha già preparato le valigie per il ritorno a casa.
GOD SAVE HARRY KANE
È stato un sedicesimo di finale molto complicato per l’Inghilterra. La Nazionale dei Tre Leoni ha affrontato la terza del Gruppo K, ovvero la Repubblica Democratica del Congo. A sorpresa, i centroafricani sono passati in vantaggio dopo appena 7 minuti, con una conclusione sul primo palo di Cipenga, attaccante del Castellón in Segunda División spagnola. Ci hanno poi provato Bellingham e Rashford, mentre il Congo ha colpito un palo.
A un quarto d’ora dalla fine iniziava a profilarsi lo spettro dell’eliminazione, quando è salito in cattedra Harry Kane. Il centravanti del Bayern Monaco ha pareggiato i conti al 75’, con una splendida girata di testa su cross di Gordon. All’86’ il gol del vantaggio, ancora su assist del nuovo acquisto del Barcellona. A Kane sono bastati tre tocchi di palla: stop spalle alla porta all’interno della lunetta, si è spostato sulla destra e ancora semi-girato ha scaraventato una bordata di 90 km/h sotto la traversa. L’Inghilterra è salva, Kane è sugli scudi, sempre più decisivo. 5 gol in questo Mondiale, 13 all time (come Fontaine, superato Pelé) e 84 in Nazionale, in 118 partite.
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TANTI ATTACCANTI IN GOL, ANCHE PER IL VALORE DELLE AVVERSARIE
Al 2 luglio 2026, quando si sono giocati 10 sedicesimi di finale su 16, la classifica cannonieri vede Messi e Mbappé a 6 gol, Haaland e Kane a 5, Vinícius, Dembélé e Sarr a 4. Escluso il Senegal di Sarr, tutte le altre Nazionali sono ancora in corsa, trascinate dai rispettivi attaccanti. E proprio Francia e Argentina sono le favorite, grazie allo straordinario stato di forma del loro numero 10. Entrambi sono vicini a migliorare lo score del Qatar, quando Mbappé chiuse con 8 gol e Messi con 7.

L’aumento dei gol realizzati dai bomber non dipende solo dalle loro doti tecniche. Il Mondiale allargato ha permesso la partecipazione di Nazionali poco abituate a contesti internazionali di questo tipo. Risalta il fatto che, dei primi sette della classifica marcatori, quattro di questi hanno affrontato l’Iraq: Mbappé, Haaland, Dembélé e Sarr sono andati i gol contro la formazione asiatica, al secondo Mondiale della sua storia dopo quello disputato nel 1986. Messi ha realizzato una tripletta contro l’Algeria e un altro gol alla Giordania, e Kane, oltre alla doppietta col Congo, è andato a segno contro Panama. Per Vinícius una rete contro Haiti.
GERMANIA E OLANDA FUORI
Proprio i gol e i singoli sono mancati a Germania e Olanda. Le due compagini europee sono entrambe uscite ai rigori nei sedicesimi, dopo un 1-1 al 90’ e al 120’. Se l’Olanda paga un’avversaria scomoda come il Marocco, la Germania è caduta rovinosamente contro il Paraguay.
La Mannschaft ha ottimi talenti ma nessuno vive un gran momento: Musiala è stato a lungo infortunato e Wirtz sconta una pessima stagione del Liverpool. Anche gli Orange hanno un ottimo gruppo, da Van Dijk a De Jong, ma in attacco manca qualcosa, tra i 32 anni di Depay e le incomprensioni tra Malen e Koeman. Il c.t. olandese non ha infatti sfruttato al meglio l’attaccante della Roma, che in soli sei mesi in giallorosso ha realizzato 14 gol in 18 partite.
BELGIO, SPAGNA E PORTOGALLO IN MEZZO AL GUADO
Chi invece si è salvato è il Belgio, con una rimonta insperata contro il Senegal. I Leoni della Teranga erano in vantaggio per 2-0 fino all’86’, prima di subire due gol nel finale. Ad accorciare le distanze è stato Lukaku, fisicamente a mezzo servizio, ma il vero trascinatore è stato Youri Tielemans. Il centrocampista dell’Aston Villa ha segnato il gol del pareggio alla fine dei tempi regolamentari, su una brutta uscita di Diaw, e si è guadagnato un rigore, poi realizzato, alla fine di quelli supplementari.

Tra le favoritissime, deve ancora trovare un vero leader la Spagna, che nel girone con Capo Verde, Uruguay e Arabia Saudita non ha convinto fino in fondo. Yamal non è al meglio, ma dovrebbe partire titolare nel sedicesimo contro l’Austria. Qualche ora dopo scenderà in campo il Portogallo, contro la Croazia. Chi, se non Cristiano Ronaldo all’ultimo Mondiale in carriera, può prendere per mano i lusitani?