“Fare 30 ma non 31”. Il famoso detto non vale però per Jannik Sinner, che batte Andrea Pellegrino negli ottavi degli Internazionali e raggiunge 31 vittorie consecutive nei Masters 1000. Eguagliato il record di Novak Djokovic. Festeggia anche Luciano Darderi, che batte in rimonta Alexander Zverev ed è per la prima volta nei quarti di un 1000. Lorenzi Musetti invece perde contro Casper Ruud ed esce dalla Top 10.
31 DI FILA NEI 1000, 19-0 CONTRO GLI ITALIANI
Ad affrontare Sinner negli ottavi è stato, a sorpresa, Andrea Pellegrino. Numero 155 al mondo, classe 1997, ha superato le qualificazioni, contro Hugo Gaston e Martin Landaluce. Nel tabellone principale ha poi battuto la wild card Luca Nardi, Arthur Fils per ritiro del francese e Frances Tiafoe. Una cavalcata che lo porta al numero 127 della classifica mondiale, appena due posizioni più in giù rispetto al best ranking.
Ma anche lui ha dovuto fermarsi al cospetto di Sinner. Un 6-2 6-3 in scioltezza per quella che è la 26° vittoria consecutiva di Jannik e la 31° in un Masters 1000. Raggiunte così la sua striscia personale e il record di Novak Djokovic nei tornei di categoria. I precedenti contro i connazionali recitano un sempre più netto 19-0 a livello ATP, con l’ultima sconfitta contro Caruso nelle qualificazioni di Cincinnati 2019. I quarti contro Rublev per superare il record di Djokovic e tenere vivo il sogno di un italiano sul trono degli Internazionali, come non accade da Adriano Panatta nel 1976.
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PRIMA VITTORIA CONTRO UN TOP 10 PER LUCIANO DARDERI
«Contro Zverev la partita più importante della mia carriera». Queste le parole di Luciano Darderi in conferenza stampa dopo la vittoria contro Alexander Zverev, la prima della carriera contro un Top 10 col punteggio di 1-6 7-6 6-0.

Dopo un primo set senza storia e l’intervento del fisioterapista per l’italiano a inizio secondo parziale, sembrava essere una partita vicina ai titoli di coda. Specialmente quando Zverev è andato a servire per il match sul 5-4 nel secondo. Ma l’italiano ha tenuto vivo l’incontro, togliendo il servizio al rivale e portando il set al tiebreak. Gioco decisivo terminato 12-10 per Darderi, che ha annullato ben quattro match point al tedesco, di cui uno al servizio. A quel punto l’inerzia della partita si è spostata tutta su Darderi, che non ha lasciato neanche un game nel set decisivo al numero 3 del mondo. La vittoria più importante in carriera gli consegna il primo quarto di finale in un Masters 1000, contro l’astro nascente spagnolo Rafael Jodar.
MUSETTI FUORI DALLA TOP 10
Finisce invece il cammino di Lorenzo Musetti. Il carrarino cede con un netto 6-3 6-1 a Casper Ruud, anche per i problemi all’anca che già lo avevano infastidito nel turno precedente contro Francisco Cerundolo. Musetti perde così i punti della semifinale dello scorso anno, ed esce dai primi 10 giocatori del mondo.
Fa strano vedere Musetti perdere rapidamente posizioni in classifica. Lo scorso 28 gennaio era avanti di due set contro Djokovic nei quarti degli Australian Open. Se avesse vinto quella partita, sarebbe salito al numero 4 del mondo. Ma un infortunio lo costrinse al ritiro e ne sta caratterizzando la stagione. Fuori al primo turno a Indian Wells e Montecarlo, semifinale a Barcellona, ottavi a Madrid e Roma. Vanificati tutti gli ottimi risultati sulla terra della scorsa stagione, con una finale e due semifinali nei tre Masters 1000 sul rosso. E adesso c’è un’altra cambiale pesante: la semifinale del Roland Garros, con il rischio di uscire dai primi 15.