È Paul Magnier la prima maglia Rosa del Giro d’Italia 2026. Il francese ha vinto in volata la tappa bulgara dell’8 maggio tra Nessebar e Burgas. Solo quarto Jonathan Milan, che era considerato il favorito della vigilia. Maignier ottiene la sua prima vittoria in un Grande Giro.
DUE FUGGITIVI, CADUTA DI GRUPPO NELLA VOLATA FINALE
La partenza del Giro numero 109 dalla Bulgaria prevedeva una tappa di pianura, con due soli Gran Premi della Montagna di 4° categoria. La fuga è partita ad inizio tappa, composta da due corridori: Manuele Tarozzi, della Bardiani, e Diego Sevilla, della Polti. Il vantaggio è stato di massimo 2’20”, controllato dalle formazioni dei principali velocisti di questo Giro, come la Lidl Trek di Jonathan Milan, la Quick-Step di Paul Maignier e la Unibet Rose Rockets di Dylan Groenewegen.
Sevilla è passato per primo in entrambe le salite, conquistando la prima maglia Azzurra di miglior scalatore. Al traguardo volante Milan è stato il primo del gruppo, dietro ai due fuggitivi, guadagnando punti importanti nella classifica a punti. Il gruppo ha ripreso la fuga ai -30, in vista della volata finale. Volata ristretta a una decina di corridori, per una caduta a 600 metri dal traguardo, e il più lesto è stato Paul Magnier, davanti a Tobias Lund Andresen ed Ethan Vernon. Ai piedi del podio Jonathan Milan.
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LA PRIMA DI MAIGNIER E LE PROSSIME TAPPE BULGARE
È arrivata alla 16° tappa in un Grande Giro la prima vittoria pesante di Paul Magnier, che aveva partecipato alla scorsa edizione della Corsa Rosa. Il francese classe 2004, nato in Texas, è un giovane prospetto del ciclismo transalpino, alla pari di Seixas, con cui condivide, oltre alla nazionalità, il nome di battesimo. Magnier nella scorsa stagione ha ottenuto 19 vittorie di tappa, a cui si aggiungono le tre di questa stagione. Magnier guadagna anche 50 punti nella classifica della maglia Ciclamino, principale obiettivo di Jonathan Milan, quarto in classifica a 23 punti.

Il primato di Magnier nella classifica generale potrebbe terminare già nella seconda tappa di sabato 9 maggio. Prevista una frazione adatta alle fughe tra Burgas e Veliko, con 3 GPM di 3° categoria, l’ultimo dei quali a 11 km dal traguardo. Nel finale, ai -2, tratto in pavè con picchi al 9% di pendenza. Difficilmente invece si muoveranno gli uomini di classifica; per la sfida tra Vingegaard e Pellizzari bisognerà aspettare ancora qualche giorno.